Diesel, sconto più piccolo e prezzi da record: il piano del governo tra bonus e nodo coperture

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo si prepara a un nuovo intervento sul caro carburanti, ma con un alleggerimento più contenuto rispetto al passato. Lo sconto sulle accise del gasolio, in scadenza il 17 settembre, dovrebbe essere prorogato ancora per una settimana o poco più, con una riduzione che potrebbe scendere dagli attuali 17,1 centesimi a circa 10-11 centesimi al litro. La misura precedente era stata finanziata con 85 milioni di euro e approvata il 10 settembre, ma le coperture sono ormai esaurite.

Accanto alla proroga, resta sul tavolo l'ipotesi di un bonus carburante da 150 euro destinato agli ultimi tre mesi del 2026. Il sostegno sarebbe riservato ai lavoratori dipendenti e autonomi con reddito fino a 28mila euro, mentre i pensionati resterebbero esclusi e la posizione dei dipendenti pubblici è ancora da chiarire. Il beneficio dovrebbe accompagnare il passaggio dagli sconti generalizzati a interventi concentrati sui redditi più bassi, ma la definizione della platea si sta rivelando complessa e i tempi stringono.

Intanto i listini continuano a salire. Il diesel ha raggiunto un nuovo massimo storico: sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self è arrivato a 2,246 euro al litro, quasi due centesimi sopra il precedente record di 2,229 euro registrato il 17 marzo 2022. In autostrada il gasolio sfonda quota 2,3 euro, con una media di 2,326 euro al litro. La benzina self sulla rete ordinaria si attesta a 2,133 euro al litro, mentre in autostrada sale a 2,222 euro.

Le differenze tra distributori possono essere notevoli. In Trentino, ad esempio, il prezzo del diesel servito varia da un minimo di circa 2,199 euro al litro fino a un massimo di 2,642 euro, con un divario di oltre 44 centesimi tra l'impianto più economico e quello più caro. Su un serbatoio da 50 litri, scegliere il distributore più conveniente significa risparmiare più di 22 euro a pieno. Le stazioni autostradali della A22 del Brennero risultano tra le più care, con punte che superano i 2,60 euro al litro per il gasolio servito.

L'aumento dei carburanti non è più soltanto un problema legato al costo degli spostamenti. Confesercenti Calabria lancia un avvertimento sulla tenuta del tessuto economico regionale, composto soprattutto da micro e piccole imprese con margini finanziari limitati. «Il rincaro entra nel camion che trasporta la merce, nei costi di produzione, nelle bollette. E prima o poi una parte di quel costo arriva sullo scontrino», afferma il presidente regionale Claudio Aloisio.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.