Fiaccolata per Sabrina Baldini, uccisa dal compagno a Chignolo Po

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una fiaccolata silenziosa, illuminata da candele e fiaccole, ha attraversato le strade di Lambrinia, frazione di Chignolo Po, in provincia di Pavia, per ricordare Sabrina Baldini Paleni, la 56enne strangolata nella sua abitazione di via Mariotto tra il 13 e il 14 marzo. L’evento, organizzato su invito del parroco don Luca Massari, ha visto una partecipazione commossa e composta, con un percorso di circa 500 metri dall’oratorio di Lambrinia fino alla casa dove Sabrina ha perso la vita. «Spero che questa marcia sia un segno di luce di fronte a fatti che ci fanno precipitare in un abisso di buio», ha dichiarato il sacerdote, sottolineando il bisogno di un gesto simbolico per contrastare l’oscurità di un evento che ha sconvolto la piccola comunità.

Sabrina, descritta da chi la conosceva come una donna “piena di vita”, è stata uccisa dal compagno Franco Pettineo, 52 anni, con il quale condivideva la villetta nella zona residenziale di Lambrinia. Pettineo, dopo aver commesso il gesto, ha trascorso la notte in casa con il corpo della compagna, per poi fuggire alle 8.30 del mattino successivo a bordo della sua Dacia nera. I carabinieri di Pavia, dopo aver avviato le ricerche, lo hanno rintracciato e arrestato a Pandino, portandolo nel carcere di Ca’ del Ferro a Cremona. Davanti ai pm Andrea Figoni della Procura di Cremona e Valeria Biscottini di Pavia, l’uomo ha confessato l’omicidio, ammettendo di aver strangolato Sabrina.

L’udienza di convalida del fermo, prevista per domani, rappresenta un passaggio cruciale nell’iter giudiziario. Pettineo, attualmente detenuto, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario, un reato che ha lasciato un segno profondo non solo nella vita di chi conosceva Sabrina, ma anche nel tessuto sociale di Chignolo Po.

Intanto, sui social network, la figlia di Sabrina ha voluto ricordare la madre con un messaggio carico di dolore e rabbia: «Ciao mamma. Tutto il male tornerà a chi ti ha tolto luce». Una frase che riflette il senso di ingiustizia e la sofferenza di chi è rimasto, mentre la vicenda continua a suscitare interrogativi e riflessioni sulle dinamiche di un femminicidio che si aggiunge a una lunga lista di casi simili.

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