Le pagelle viola: Dzeko sente profumo d'Europa, Piccoli no
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Redazione Sport
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La Fiorentina, dopo le delusioni del campionato, ha ritrovato un sorriso in Conference League, imponendosi sul campo del Rapid Vienna con una prestazione solida che le permette di consolidare la leadership del girone. I gol, arrivati a firma di Ndour, Dzeko e Gudmundsson, hanno spezzato una serie negativa, regalando alla squadra di Pioli una boccata d'ossigeno e una rinnovata fiducia. La partita, oltre che per il risultato, è stata significativa per alcune prove individuali, come quella del capitano di giornata, il quale si è guadagnato la pagnotta: ha disinnescato senza patemi Ahoussou nella prima conclusione austriaca nello specchio, per poi firmare il solito capolavoro togliendo la palla calciata da Saidel da sotto la traversa.
La retroguardia e il ritorno in trincea
Tra i pali, De Gea ha fornito una prova da 6,5, dimostrando sicurezza e tempismo negli interventi decisivi. In difesa, Comuzzo, tornato nei primi undici dopo tanto tempo, ha beccato un giallo intelligente per rimediare a un errore di Marì; poi si è messo in trincea, facendo le cose semplici senza rischiare, come deve fare chi rientra dopo un periodo non facile. L'apparato difensivo nel suo complesso ha mostrato maggiore compattezza rispetto alle recenti uscite, contenendo le iniziative offensive degli avversari e gestendo con ordine le fasi più pericolose.
Le parole di Dzeko e la risposta di Pioli
A segnare, oltre a Ndour e Gudmundsson, è stato Edin Dzeko, che ha così rotto un digiuno personale. In mixed zone, l'attaccante bosniaco ha toccato i problemi in fase realizzativa, affermando con un sorriso ambiguo: "Non entriamo in questo discorso, potrei dire tante cose". Sul suo ruolo in squadra ha aggiunto: "Non voglio dire tanto, sennò mister Pioli si arrabbia". Questioni che non sono passate inosservate, tant'è che l'allenatore, Stefano Pioli, in conferenza stampa gli ha risposto in modo diretto, spiegando: "Stiamo cercando di trovare degli equilibri. In questo momento secondo me non possiamo permetterci più di due giocatori offensivi". Pioli, stuzzicato da Sky Sport a commentare proprio le parole del suo giocatore, ha poi ribadito: "Capisco la voglia di giocare, ma la strada è questa. Sa dov'è il mio ufficio".
Il contesto campionato e la necessità di continuità
Prima di lasciare il campo, Dzeko aveva già messo in chiaro le priorità, spostando l'attenzione sulla Serie A. "In campionato bisogna dare di più", ha dichiarato, sottolineando come "niente è scontato, oggi abbiamo vinto e ci serve per entrare in fiducia". Ha poi aggiunto, con pragmatismo: "Ma in campionato sono sette partite che non vinciamo e ciò ci mette pressione, dobbiamo dare un po' di più tutti. Domenica non sarà facile, il Bologna gioca bene ma è tempo di vincere". Un monito che risuona nello spogliatoio viola, chiamato a tradurre la positività europea in risultati domestici, l'unico vero antidoto a tensioni e polemiche.




