Fiorentina-Como, le pagelle viola: una gara da dimenticare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina, reduce dall’impresa contro l’Inter, si è lasciata sfuggire una vittoria che sembrava alla portata, cadendo invece contro il Como in una partita che ha messo in luce diverse criticità. La sconfitta per 2-0, maturata al Franchi, non è stata solo un colpo al morale ma ha anche sollevato interrogativi sulla tenuta del gruppo, soprattutto in assenza del capocannoniere Kean, la cui mancanza si è fatta sentire in modo evidente.

Tra i pochi a salvarsi, il portiere De Gea, che ha mantenuto un dignitoso 6 nel giudizio complessivo. Rapido d’istinto su Diao, si è dovuto arrendere a due conclusioni imparabili, in particolare quella di Nico Paz, autore di un gol che ha spezzato le resistenze viola. Nonostante ciò, De Gea ha dimostrato reattività, negando il gol del tre a zero con un intervento sulla traversa che ha evitato un risultato ancor più pesante.

Sul fronte difensivo, Dodo ha invece deluso, meritando appena un 5. Un errore pericoloso in avvio ha innescato l’azione di Nico Paz, e sebbene abbia poi rimediato con le sue doti fisiche, non è riuscito a contenere Diao, lasciato troppo spesso libero da Fabregas sul lato sinistro. Una prestazione che ha evidenziato lacune tattiche e concentrazione altalenante.

La partita ha anche acceso i riflettori sulle scelte di Palladino, il quale, dopo la gara, ha ammesso di non aver trasmesso la giusta energia alla squadra. «Non ho saputo motivarli a dovere», ha dichiarato il tecnico, assumendosi la piena responsabilità di una prestazione che ha visto la Fiorentina giocare solo sette minuti all’altezza delle aspettative.

A complicare ulteriormente il quadro, le parole di Daniele Pradè, direttore sportivo della squadra viola, che al termine dell’incontro non ha nascosto la sua frustrazione. «Siamo stati brutti, e la sconfitta è meritatissima», ha dichiarato, sottolineando come il Como abbia mostrato maggiore fame e determinazione. Pradè ha però cercato di sdrammatizzare, definendo la sconfitta un incidente di percorso e ribadendo la fiducia nel mercato estivo, che secondo lui conferma le ambizioni della società.

La partita ha anche messo in luce il duello tra falsi nove, vinto nettamente dal giovane Nico Paz, autore di una prestazione brillante, a discapito di Zaniolo, che non è riuscito a imporre il suo gioco. Un confronto che ha evidenziato come la Fiorentina, in assenza di Kean, abbia faticato a trovare soluzioni alternative in attacco, rimanendo ancorata a un canovaccio tattico basato su difesa e contropiede, efficace contro le grandi ma limitante contro squadre di medio-bassa classifica.

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