Tadej Pogacar rinuncia agli Europei di Lubiana: la Slovenia si affida a Roglic e Mohoric
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Redazione Sport
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La lista definitiva dei convocati della nazionale slovena ha sciolto ogni riserva: Tadej Pogacar non prenderà parte alla prova in linea élite dei Campionati Europei di ciclismo su strada, in programma domenica 4 ottobre con partenza da Lubiana e arrivo a Sencur. L'ufficialità è arrivata mercoledì mattina, quando la federazione di Lubiana ha diramato gli otto nomi che comporranno la formazione di casa per la gara regina. Il campione uscente, reduce da un'estate tormentata, non sarà al via della rassegna continentale che si disputa proprio nel suo Paese.
Le conseguenze della caduta alla Vuelta
La rinuncia dell'alfiere della UAE Team Emirates XRG era nell'aria da giorni, da quando lo stesso corridore aveva pubblicato sui social le prime immagini del ritorno in sella a quasi un mese di distanza dall'incidente occorso l'8 agosto durante l'ottava tappa della Vuelta di Spagna.
In quell'occasione Pogacar, che indossava la maglia rossa di leader della classifica generale, era caduto a poco più di trenta chilometri dal traguardo riportando una commozione cerebrale, la frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura cervicale stabile a livello della settima vertebra e numerose abrasioni.
Il trasporto in ambulanza all'ospedale Dexeus di Barcellona, l'intervento chirurgico alla clavicola eseguito il 31 agosto e una degenza di alcuni giorni avevano immediatamente fatto comprendere la gravità della situazione, tanto che lo stesso team aveva prospettato un rientro agonistico non prima del 2027.
Il ritorno in bicicletta e le voci di un rientro anticipato
Nonostante la prognosi iniziale, nelle ultime settimane si erano moltiplicate le indiscrezioni su una possibile presenza del fuoriclasse a Lubiana. Pogacar era tornato ad allenarsi dapprima sui rulli, poi su strada, e il chirurgo che lo aveva operato non aveva riscontrato ostacoli clinici a un rientro anticipato. Tuttavia, la dirigenza del team emiratino ha mantenuto una linea di assoluta prudenza.
Il team principal Mauro Gianetti aveva dichiarato alla Gazzetta dello Sport che, pur comprendendo il legame emotivo del corridore con una corsa che si disputava sulle sue strade, la salute veniva prima di ogni altra considerazione. Il diretto interessato, dal canto suo, aveva alimentato le speranze dei tifosi con un messaggio ironico sui social in cui commentava il mese di settembre trascorso lontano dalle corse.
Gli otto convocati della Slovenia
In assenza del vincitore dell'ultima edizione, la formazione slovena si presenta al via con un organico di tutto rispetto, guidato da Primoz Roglic e Matej Mohoric. Roglic, che ha recentemente impressionato al Mondiale di Montreal con una lunga fuga insieme a Mathieu van der Poel, raddoppierà l'impegno partecipando anche alla prova a cronometro in programma mercoledì 7 ottobre, dove sarà affiancato da Jan Tratnik.
Completano il gruppo Gal Glivar, Matevz Govekar, Luka Mezgec, Domen Novak e il ventenne Jakob Omrzel, recente vincitore di una tappa di montagna alla Vuelta. La selezione femminile, invece, dovrà fare a meno di Urska Zigart, ancora alle prese con il recupero dopo una caduta al Tour Femmes, e schiererà soltanto tre atlete.
Il percorso e le ambizioni degli avversari
La prova in linea maschile si snoderà su un tracciato di 196,3 chilometri con un dislivello complessivo di 2.571 metri. Dopo un tratto iniziale pianeggiante di circa ottanta chilometri, i corridori affronteranno cinque giri di un circuito di 22,1 chilometri che include lo strappo di Mozjanca, una salita con pendenze che toccano il 15,8 per cento. L'ultima ascesa alla Mozjanca è prevista a circa quattordici chilometri dall'arrivo e potrebbe rivelarsi il punto decisivo della corsa.
Senza il favorito numero uno, le attenzioni si spostano su Remco Evenepoel, due volte secondo agli Europei, che cercherà il primo titolo continentale in linea della sua carriera.
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