Save presenta al trade la summer 2026 del polo aeroportuale del Nord Est
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Redazione Economia
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Il Gruppo Save ha messo in fila una serie di appuntamenti B2B – due workshop che si sono tenuti il 24 e 25 marzo tra Venezia e la Valpolicella – con l’obiettivo di consolidare le strategie per la stagione estiva 2026, coinvolgendo direttamente compagnie aeree, tour operator, agenzie di viaggio ed enti del turismo. L’iniziativa, che rientra in un più ampio disegno di rafforzamento del legame tra trasporto aereo e industria turistica, ha rappresentato l’occasione per mettere a fuoco l’offerta del polo del Nord Est, presentandone i numeri agli operatori del settore. A fare da sfondo a questi incontri, una previsione di crescita significativa per i tre scali veneti: Venezia, Treviso e Verona si apprestano infatti ad affrontare i mesi estivi con un’offerta che tocca le 150 destinazioni e supera i 16 milioni di posti in vendita.
Numeri in crescita e il dato dei primi due mesi del 2026
La finestra temporale considerata per l’analisi della capacità, quella che va da aprile a ottobre, restituisce un incremento del 9 per cento rispetto allo stesso arco dell’anno scorso; un dato, questo, che si inserisce in un trend già emerso nei primi due mesi del 2026. Nel periodo gennaio-febbraio, infatti, il polo aeroportuale del Nord Est ha fatto registrare un aumento dell’11,5 per cento sul 2025, con circa 2,5 milioni di passeggeri transitati. A confortare le proiezioni per l’estate c’è anche il bilancio dell’anno appena concluso: nel 2025 i tre aeroporti hanno superato complessivamente i 19 milioni di viaggiatori, segnando un +4 per cento sull’anno precedente. Si tratta di un traino numerico che il gruppo intende sfruttare, puntando a superare i volumi già conseguiti negli stessi mesi del 2025.
La strategia del Gruppo Save per l’estate 2026
A muovere le leve dell’espansione, nelle intenzioni del gestore, è una strategia che affida alla concertazione con gli attori del travel un ruolo centrale: da qui la scelta di organizzare i due workshop, pensati come momento di confronto e allineamento prima dell’avvio della stagione calda. L’attenzione si concentra sulla capacità di intercettare flussi diversificati, forti di una connettività che vede Venezia, Treviso e Verona agire come sistema integrato. Il risultato atteso per l’estate, con oltre 16 milioni di posti in vendita, rappresenta una scommessa sulla capacità di tenuta dell’intero comparto turistico del Nord Est, un’area che proprio sull’accessibilità aeroportuale ha costruito gran parte della sua attrattività.
L’offerta dei tre scali e il confronto con il 2025
Dall’analisi dei programmi emerge una crescita dell’offerta che riguarda trasversalmente i tre scali, con un ampliamento del ventaglio di rotte e un incremento delle frequenze sui collegamenti già esistenti. Il dato del 9 per cento di posti aggiuntivi rispetto all’estate 2025, unito all’incremento dei passeggeri registrato a inizio anno, delinea un quadro di espansione che il Gruppo Save ha voluto condividere in anteprima con gli operatori presenti ai workshop. L’obiettivo dichiarato, emerso nel corso degli incontri, è quello di capitalizzare la ripresa dei flussi turistici, allineando l’offerta di capacità aerea alle esigenze di un mercato in evoluzione, senza però trascurare il ruolo di leva strategica che il trasporto aereo ricopre per l’economia del territorio.




