Save, il polo aeroportuale del Nordest sfiora i 15 milioni di passeggeri

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Gruppo Save, che gestisce il polo aeroportuale del Nordest con gli scali di Venezia, Treviso e Verona, ha reso noti i dati relativi ai primi nove mesi del 2025, registrando un complesso di 14,8 milioni di passeggeri che hanno scelto i suoi terminal, un dato che conferma una tendenza positiva e un progressivo avvicinamento ai volumi pre-pandemia. L’incremento, pari a un più 3,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, delinea un quadro solido, soprattutto se si considera la performance particolarmente vivace dell’aeroporto veronese, il “Valerio Catullo”, la cui crescita ha superato la media del gruppo. Questi numeri, illustrati nel corso di un workshop con le compagnie aeree e gli operatori del settore turistico, non rappresentano un punto di arrivo bensì una solida base di partenza per la stagione invernale, già annunciata come ricca di novità e di ulteriori opportunità di sviluppo.

Il traino di Verona e le strategie per l'inverno

A trainare i risultati del gruppo è stato, in particolare, l’aeroporto di Verona, che ha chiuso il periodo con un incremento del 3,5 per cento, posizionandosi così al di sopra della media del Nordest. La sua vocazione, che lo vede essere una porta di accesso privilegiata non solo per la città scaligera ma anche per le vicine Dolomiti, viene ulteriormente potenziata in vista della stagione invernale 2025/2026. La prossimità alle piste da sci, infatti, attira un flusso consistente di turisti internazionali, i quali trovano nel Catullo un ingresso comodo e ben servito verso le località montane, un fattore che le compagnie aeree hanno colto ampliando l’offerta di voli proprio in quel periodo dell’anno. Si tratta di una strategia mirata a coprire ogni segmento di traffico, come sottolineato dal gruppo stesso, che punta a intercettare tanto il viaggiatore business quanto quello legato al tempo libero.

Le nuove rotte e il consolidamento della rete

Tra le novità più significative che caratterizzeranno i prossimi mesi vi è la decisione di Air France di estendere a tutto l’anno il collegamento su Parigi, un segnale importante di stabilità e di fiducia nella destinazione, che si affianca alle espansioni programmate da vettori come easyJet, Wizz Air e Volotea sulla rete europea. Questi ampliamenti, che interessano principalmente gli scali di Venezia e Verona, vanno a potenziare una connettività già robusta, garantendo un’offerta variegata che spazia dalle rotte di breve raggio a quelle intercontinentali. Su Venezia, in particolare, si registra un forte incremento dei collegamenti a lungo raggio, i quali contribuiscono ad alimentare non solo il traffico passeggeri ma anche l’indotto economico dell’intera regione, mentre l’aeroporto di Treviso mantiene una rete sostanzialmente stabile, confermando il suo ruolo di hub per il traffico low-cost.

Le prospettive di fine anno e il posizionamento nel contesto nazionale

Alla luce di questi risultati e delle iniziative in cantiere, le stime del gruppo prevedono di chiudere l’esercizio 2025 con un totale di oltre diciannove milioni di passeggeri, che corrisponderebbe a un ulteriore incremento del quattro per cento. Un trend, questo, che appare in linea con la ripresa del settore dell’aviazione a livello globale, sebbene il polo del Nordest mostri una capacità di attrazione che va al di là della semplice media di settore, consolidando la sua immagine di gateway internazionale per un’area geograficamente nevralgica e ricca di attrattive. La sinergia tra i tre scali, ciascuno con una propria identità e una specifica offerta, permette di ottimizzare le risorse e di presentarsi sul mercato con un ventaglio di opzioni in grado di soddisfare una domanda sempre più articolata e competitiva.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.