Gli aeroporti del nordest volano, quasi 15 milioni di passeggeri in nove mesi
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Redazione Economia
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Il polo aeroportuale che fa capo al Gruppo SAVE, un insieme strategico di scali che comprende Venezia “Marco Polo”, Treviso “Antonio Canova” e Verona “Valerio Catullo”, ha registrato un andamento decisamente positivo nel corso dei primi nove mesi del 2025, movimentando un totale di 14,8 milioni di passeggeri. Questo dato, che segna un incremento del 3,5% se paragonato allo stesso arco temporale dell’anno precedente, delinea una traiettoria di crescita costante, la quale, secondo le proiezioni rese note dalla stessa holding, è destinata a consolidarsi ulteriormente con il conclusivo trimestre dell’anno. Le previsioni, che si spingono fino a stimare un superamento della soglia dei 19 milioni di passeggeri entro la fine del dicembre 2025, indicano una progressione complessiva del 4% sull’intero esercizio, un risultato che conferma la vitalità del sistema di connettività regionale nonostante le note incertezze del quadro economico internazionale.
La stagione invernale segna un deciso passo in avanti
A rafforzare questo trend, contribuendo a disegnare un panorama ancor più ottimistico, è l’avvio della stagione invernale, la cui programmazione operativa ha preso il via lo scorso 26 ottobre. L’offerta di posti per il periodo invernale 2025/2026, infatti, mostra un incremento piuttosto marcato, attestandosi su un +10,5% rispetto alla stagione precedente. Un simile ampliamento dell’operativo, che si traduce in un numero maggiore di collegamenti e frequenze, risponde a una domanda di mobilità, sia essa di carattere nazionale o internazionale, che continua a manifestarsi con notevole vigore, dimostrando come gli aeroporti del nordest abbiano saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nell’ambito dello scenario aeroportuale nazionale. Tale espansione, del resto, non fa che riflettere le strategie commerciali messe in campo dalle compagnie aeree, le quali hanno evidentemente deciso di puntare con maggior decisione su questi snodi.
Un confronto periodico con gli stakeholder del settore
Questi dati, che offrono una fotografia nitida della performance del gruppo, sono stati illustrati nel corso di un incontro semestrale, un appuntamento istituzionale dedicato al confronto con le compagnie aeree e con gli operatori turistici che operano all’interno del sistema aeroportuale. L’evento, presieduto dal direttore per lo sviluppo del traffico aereo di SAVE, Camillo Bozzolo, ha rappresentato un’occasione per tracciare un bilancio dell’operato nell’arco dei mesi trascorsi e, al contempo, per presentare nel dettaglio le novità e le potenzialità connesse alla nuova stagione invernale. Questa forma di dialogo continuo con i partner di business si configura come un elemento fondamentale per allineare le strategie e per cogliere appieno le opportunità di crescita del mercato, in un settore, come quello del trasporto aereo, notoriamente dinamico e soggetto a rapide evoluzioni.
La rilevanza di un polo integrato nel nordest
La sinergia tra i tre scali, ciascuno con le proprie specificità e la propria vocazione, ma coordinati da una gestione unitaria, costituisce un fattore determinante per la competitività dell’intero territorio, che riesce così a proporsi su scala globale con un’offerta di accesso articolata e capillare. L’aumento del traffico passeggeri, che si appresta a varcare la significativa soglia dei 19 milioni di unità, non è dunque un mero dato statistico, bensì l’indicatore più tangibile della capacità di attrazione di un’area geografica che, grazie alla sua infrastrutturazione logistica, si conferma un hub di primaria importanza per i flussi turistici e, sebbene in misura differente rispetto al passato, anche per quelli legati al mondo degli affari. La crescita, insomma, appare solida e ben strutturata, poggiando su basi che ne suggeriscono la sostenibilità nel medio periodo.




