Strage in Iraq, ipermercato in fiamme ad al-Kut: salgono a 61 i morti
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Redazione Esteri
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Un incendio divampato nella notte ha ridotto in cenere un ipermercato di cinque piani ad al-Kut, città situata nell’est dell’Iraq, provocando una strage che ha superato le sessanta vittime accertate. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dal ministero degli Interni, i morti sono 61, molti dei quali per soffocamento dopo essersi rifugiati nei bagni nel disperato tentativo di sfuggire alle fiamme. Tra le salme recuperate, quattordici risultano carbonizzate al punto da rendere necessari accertamenti per l’identificazione.
Le operazioni di spegnimento, complicate dall’estensione del rogo, hanno visto i vigili del fuoco impegnati in un estenuante soccorso mentre cercavano di raggiungere chi, intrappolato, si era asserragliato sul tetto dell’edificio. Le cause dell’incidente non sono ancora chiare, ma il governatore locale ha assicurato che i primi elementi dell’inchiesta saranno resi noti entro due giorni. Intanto, si contano undici dispersi, un numero che rischia di aggravare ulteriormente il già pesantissimo bilancio.
La dinamica della tragedia, che ha colpito un luogo affollato anche nelle ore serali, lascia presupporre carenze nei sistemi di sicurezza o nelle norme antincendio, sebbene al momento non vi siano conferme ufficiali. Quello che emerge dalle dichiarazioni delle autorità è un quadro di caos e panico, con corpi ritrovati tra le macerie e sopravvissuti in stato di shock. La procura ha avviato un’indagine per stabilire eventuali responsabilità, mentre sul posto continuano i lavori per rimuovere le macerie e recuperare i resti delle vittime.




