La Lazio di Sarri tra mercato bloccato e Coppa d’Africa: la doppia sfida

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre Maurizio Sarri cerca di costruire una squadra competitiva per la stagione, la Lazio si trova a dover affrontare due ostacoli inattesi: il blocco del mercato imposto dalla FIGC e l’imminente partenza di tre giocatori per la Coppa d’Africa. Un doppio problema che rischia di complicare non poco i piani del tecnico toscano, già alle prese con una rosa che, almeno fino a gennaio, non potrà essere rinforzata.

A dicembre, infatti, Matar Dia (Senegal), Fisayo Dele-Bashiru (Nigeria) e Taha Belahyane (Marocco) lasceranno la squadra per rispondere alle convocazioni delle rispettive nazionali. Un vuoto non trascurabile, soprattutto considerando che Dele-Bashiru, in particolare, è visto come una delle mezzali di riferimento, mentre Dia rappresenta l’alternativa più affidabile a Valentin Castellanos nel ruolo di centravanti. La durata dell’assenza dipenderà dal percorso delle nazionali nel torneo, ma è probabile che Sarri debba farne a meno per almeno un mese.

Intanto, il mercato resta un tabù. La Lazio ha superato i limiti imposti dalla Covisoc su liquidità, indebitamento e costo del lavoro, e fino alla riapertura delle trattative a gennaio non potrà registrare nuovi acquisti. Nemmeno a parametro zero. Una situazione che ha spinto la società a valutare gli svincolati, come riporta Il Messaggero, con Giacomo Bonaventura, Junior Firpo e Jeronimo Domina tra i nomi in lista. Ma anche in questo caso, qualsiasi operazione dovrà attendere il via libera della FIGC, che potrebbe arrivare solo verso fine settembre, quando ormai la sessione estiva sarà già chiusa.

Il rischio è che, senza movimenti in entrata e con tre giocatori in meno nel periodo africano, Sarri si ritrovi a gestire una squadra ridotta all’osso. Un test di resistenza per un tecnico abituato a lavorare con rotazioni ampie, ma che ora dovrà fare di necessità virtù, contando su ciò che ha a disposizione. Intanto, il presidente Claudio Lotito è chiamato a risolvere la questione finanziaria per evitare che il blocco si prolunghi oltre il previsto.

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