L'indagine sulla morte della piccola Khadija Lulù
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Redazione Interno
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La piccola Khadija Lulù, di soli nove mesi, è morta venerdì mattina a San Fiorano, un piccolo centro del Basso Lodigiano. La sua morte improvvisa ha lasciato la famiglia e l'intera comunità in uno stato di sgomento e rabbia.
La tragedia
La tragedia è avvenuta nella casa della famiglia a San Fiorano. Khadija Lulù era l'ultima gioia della casa. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella famiglia, composta dalla madre Catella De Martino, 30 anni, e dai suoi quattro fratelli, ora privi della loro amata sorellina.
La reazione della madre
Contattata da Il Giorno, la madre Catella De Martino, visibilmente distrutta, non ha avuto la forza di parlare. Con la voce rotta dalle lacrime e circondata dall'affetto dei familiari, la donna ha preferito rimanere in silenzio.
L'indagine
La Procura di Lodi ha aperto un fascicolo sul caso. L'interrogativo angosciante che tutti si pongono è: si poteva salvare Khadija Lulù? La bambina era stata dimessa dall'ospedale di Piacenza poco prima della sua morte. Le prime indicazioni arriveranno dall'autopsia, disposta in sede d'indagine. Nel frattempo, dall'ospedale e dall'azienda sanitaria piacentina fanno sapere che non sono emerse anomalie nelle cartelle cliniche.
La rabbia della comunità
La morte di Khadija Lulù ha scatenato la rabbia dei genitori e dell'intera comunità di San Fiorano. Tutti si chiedono se la piccola poteva essere salvata. Ora, tutti attendono le risposte dall'indagine in corso.




