La superluna del raccolto illumina i cieli d'Italia, da Bologna a Polignano
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La volta celeste di martedì sera ha offerto uno spettacolo di rara suggestione, con l’apparizione della cosiddetta “superluna”, che in questo periodo dell’anno viene identificata con i nomi, legati alle tradizioni native nordamericane, di Luna del Raccolto o Luna del Cacciatore. Il fenomeno, che ci fa percepire il satellite più grande e luminoso del solito, si verifica quando la fase di luna piena coincide con la sua minore distanza dalla Terra, un evento che, oltre a regalare immagini mozzafiato, si ripeterà anche nei prossimi mesi. Attraverso gli scatti di fotoreporter e appassionati, è stato possibile catturare l’affascinante dialogo tra il chiarore lunare e i profili urbani o naturali di diverse località, da nord a sud.
Il gioco di nascondino fra le torri di Bologna
A Bologna, l’astro notturno ha inscenato un particolare effetto visivo, quasi giocando a nascondino tra le celebri torri che caratterizzano il panorama della città. Il fotoreporter Gianluca Perticoni, dello studio Eikon, ha immortalato il passaggio della superluna, la prima del 2025, che si presentava nel suo massimo splendore proprio al momento del perigeo, ovvero della minima distanza dal nostro pianeta. Le sue fotografie, che ritraggono il disco lunare in dialogo con l’architettura storica, documentano un evento celeste che, pur nella sua ciclicità, non smette di esercitare un potente richiamo.
Lo spettacolo sullo scoglio di Polignano a Mare
Nel cielo della Puglia, dopo il fenomeno della luna “di sangue” osservato a inizio settembre, si è levata ieri, 7 ottobre, la Luna del Cacciatore. A Polignano a Mare, in particolare, il suo chiarore ha incantato i presenti, posandosi idealmente sullo scoglio dell’Eremita in una composizione che ha rapidamente conquistato la rete. Questi appellativi, che evocano un legame con il mondo agricolo e contadino, rimandano a un’epoca in cui, al termine della bella stagione, era cruciale assicurarsi le risorse per l’inverno e le battute di caccia rappresentavano un’attività di sostentamento fondamentale.
Un fenomeno globale con prossimi appuntamenti
La Superluna di ottobre, che talvolta coincide con l’equinozio d’autunno acquisendo il nome di “Luna del Raccolto”, non è stata un’esclusiva italiana, avendo illuminato con la sua luce intensa anche i cieli di paesi lontani come il Pakistan e diverse nazioni del Sudamerica. Il meccanismo astronomico che la genera, basato sull’allineamento e sulla vicinanza orbitale, è destinato a ripetersi, offrendo altre due occasioni di osservazione nelle notti di novembre e di dicembre, quando il cielo notturno tornerà a essere teatro di questo maestoso evento naturale.




