La superluna del raccolto illumina le notti di ottobre
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La serata di martedì ha regalato, a chiunque abbia alzato lo sguardo al cielo, uno spettacolo celeste di rara intensità. La Luna piena, che in questo periodo dell'anno eredita i nomi suggestivi di "Luna del Raccolto" o "Luna del Cacciatore", è apparsa più grande e luminosa del solito, un fenomeno che gli astronomi identificano con il termine di "superluna". Questo accade perché la fase di pienezza del nostro satellite naturale coincide, non a caso, con il suo passaggio al perigeo, ovvero il punto di minima distanza dalla Terra lungo la sua orbita ellittica. Una combinazione di fattori, questi, che amplifica la sua luminosità e le sue dimensioni apparenti, trasformando un evento ordinario in uno straordinario appuntamento per appassionati e semplici curiosi.
Uno spettacolo tra le torri di Bologna
Oltre che nei cieli tersi della campagna, lo spettacolo ha trovato una cornice particolarmente suggestiva nel centro storico di Bologna, dove la superluna ha giocato a nascondino tra i profili maestosi delle torri antiche. Il fotoreporter Gianluca Perticoni, con il suo obiettivo, ha immortalato il satellite mentre si inseriva, quasi fosse un elemento architettonico aggiunto per una notte, tra i volumi severi dei monumenti simbolo della città. Quella di ottobre, la quale segna tradizionalmente l’avvicinarsi della stagione fredda, è stata la prima di tre superlune previste per la fine del 2025; un ciclo che, come annunciato, si ripeterà con eventi analoghi nelle notti di novembre e dicembre, offrendo altre occasioni per osservare il fenomeno.
Il chiarore sullo scoglio di Polignano a Mare
Non è mancata, naturalmente, di mostrare tutta la sua bellezza anche sui paesaggi costieri del Sud Italia. A Polignano a Mare, il suo chiarore argentato ha illuminato in modo spettrale lo scoglio dell'Eremita, creando un contrasto di luce e ombra che ha rapidamente conquistato la rete. Questi appellativi, che affondano le radici nelle culture native nordamericane e nel mondo agricolo, richiamano un'epoca in cui i ritmi della natura dettavano quelli della vita: la "Luna del Raccolto" segnava il momento cruciale di raccogliere i frutti dei campi, mentre la "Luna del Cacciatore" indicava il periodo propizio per le battute di caccia, attività fondamentali per accumulare provviste in vista dei mesi invernali.
Un fenomeno globale
La visione della superluna, del resto, non è stata un'esclusiva del territorio italiano. Il suo disco luminoso, che si è manifestato in prossimità dell'equinozio d'autunno, ha viaggiato attraverso i fusi orari, regalando emozioni sotto cieli lontani. Anche in Pakistan e in diverse nazioni del Sudamerica, per citare alcuni degli scenari menzionati, il fenomeno è stato osservato nella sua maestosità. L'evento celeste, che si verifica appunto quando la Luna si trova nel punto più vicino al nostro pianeta, unendosi alla sua fase piena, assume quindi una dimensione veramente globale, unendo osservatori di continenti diversi nella contemplazione di uno stesso, affascinante spettacolo.




