Galantic: «Roma, punta sui giovani» Nuovo stadio e Under 23

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Roma dei Friedkin si proietta già nel futuro e poco importa se le dichiarazioni pubbliche di Dan e Ryan, da quando hanno acquistato la società nel 2020, si contano sulle dita di una mano. Al Festival dello Sport di Trento ci pensa il Ceo John Galantic a fare da portavoce della proprietà e a parlare dei progetti che frullano nella testa del presidente americano: «Non si può vivere di plusvalenze, bisogna crescere più talenti come Lulli e Pisilli. Dobbiamo rinnovare il settore giovanile e lo stiamo già facendo con D'Amico e Margiotta, poi abbiamo bisogno dell'Under 23», ha spiegato il dirigente.

Il piano per il vivaio

Il rinnovamento del settore giovanile rappresenta il primo tassello della strategia illustrata dal Ceo. La scelta di Massimo Margiotta come responsabile del vivaio, ufficializzata lo scorso luglio con un contratto triennale fino al 2029, si inserisce in questa direzione. Margiotta ha lasciato l'Hellas Verona dopo nove stagioni per ritrovare Tony D'Amico, direttore sportivo giallorosso, con il quale aveva già condiviso un lungo percorso professionale.

L'obiettivo dichiarato è riportare Trigoria ai livelli che l'hanno resa uno dei bacini di talenti più floridi del calcio italiano, come dimostrano i nomi di Lulli e Pisilli, entrambi ormai stabilmente nelle rotazioni della prima squadra e convocati con l'Under 21.

La tappa mancante

Il salto diretto dal campionato Primavera alla Serie A resta però troppo ampio per molti giovani, ed è qui che si inserisce il progetto della seconda squadra. «Ci vuole una tappa di crescita tra Primavera e prima squadra. Quindi ci serve una squadra Under 23», ha sottolineato Galantic. L'Under 23 giallorossa, se il progetto andrà in porto, diventerebbe la quinta seconda squadra del calcio italiano dopo Juventus, Atalanta, Milan e Inter, e la prima grande realtà del Centro-Sud a investire in questo modello.

Il budget ipotizzato si aggira tra i 15 e i 20 milioni di euro, con spese annue intorno ai 3 milioni.

Le sinergie con il Cannes

Il terzo tassello riguarda le sinergie con il Cannes, altro club riconducibile alla proprietà Friedkin e inserito in quello che Galantic ha definito uno dei mercati di talenti più ricchi al mondo. L'obiettivo è creare «un percorso molto solido» che permetta ogni anno di portare nuovi giocatori formati internamente in prima squadra e, allo stesso tempo, di valorizzarne altri sul mercato, generando risorse da reinvestire e costruendo «un modello sostenibile».

Lo stadio di Pietralata

Sul fronte delle infrastrutture, la Roma ha recentemente ricevuto il parere positivo della Conferenza dei Servizi decisoria per il nuovo impianto di Pietralata, con l'avvio dei lavori previsto per marzo 2027 e l'apertura fissata al 2029. Galantic ha confermato le tempistiche: «Tra quattro anni ci permetterà di fare un salto economico molto importante. L'Olimpico è pieno di ricordi ma non è concepito per il calcio, questo sì». Il progetto prevede ricavi da 154 milioni di euro già nel primo anno di attività.

La differenza rispetto a Milano, dove Inter e Milan hanno scelto di costruire insieme il nuovo San Siro dopo aver esplorato senza successo la possibilità di procedere separatamente, risiede proprio nella proprietà esclusiva dell'impianto.

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