Amar Kudin, il commovente addio al poliziotto rugbista
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Redazione Interno
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Sabato mattina, a Villorba, in provincia di Treviso, si sono svolti i funerali di Amar Kudin, il 32enne agente di polizia, capo pattuglia dell'autoradio Primavalle 1, tragicamente scomparso in un incidente stradale a Roma. La cerimonia, tenutasi nello stadio del rugby di Paese, ha visto la partecipazione di oltre duemila persone, tra amici, colleghi e conoscenti, che hanno voluto rendere omaggio a un uomo che, oltre a servire con dedizione la polizia di Stato, era anche un appassionato rugbista.
Il carro funebre, scortato dalle auto della polizia, è stato accolto da un tappeto di fiori e corone al centro del campo, dove erano state stese tutte le magliette delle squadre in cui Amar aveva militato. Il feretro, portato a spalla dal picchetto d'onore della polizia, è passato sotto i pali - la grande H - del campo da rugby, un gesto simbolico che ha ricordato le numerose mete segnate da Amar durante la sua carriera agonistica con i Canguri.
Le note del silenzio hanno accompagnato la fine della cerimonia, in uno stadio vestito a lutto, mentre l'applauso scrosciante degli oltre duemila presenti ha segnato il ritorno verso il carro funebre. Amar Kudin, di origini croate, era arrivato in Italia all'età di un anno per sfuggire alla guerra dei Balcani. La sua vita, seppur breve, è stata caratterizzata da un forte impegno sia nel lavoro che nello sport, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che lo hanno conosciuto.
La commozione è stata palpabile durante tutta la cerimonia, con i colleghi della polizia e gli ex compagni di squadra che hanno voluto tributare un ultimo saluto a un amico tragicamente scomparso.




