Pechino Express, tra fango e litigi Chanel Totti tiene testa a Filippo Laurino mentre i Creator lasciano la gara
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La seconda tappa di Pechino Express 2026, andata in onda giovedì 19 marzo su Sky Uno, ha trasformato la campagna indonesiana in un vero e proprio campo di battaglia psicologico. Dopo un debutto record che aveva mantenuto tutte le dieci coppie ancora in corsa, il viaggio di 238 chilometri dal porto di Ketapang fino alle scenografiche cascate di Tumpak Sewu ha messo a dura prova la resistenza fisica dei concorrenti, ma soprattutto la tenuta dei legami personali. Se da un lato la classifica finale ha visto trionfare Jo Squillo e Michelle Masullo, le “Dj”, e dall’altro ha sancito l’eliminazione dei “Creator” Elisa Maino e Mattia Stanga – usciti sconfitti dal duello con gli “Ex” Steven Basalari e Viviana Vizzini – a rubare la scena è stata la coppia dei “Raccomandati”.
La tensione nel fango e la sfida tra amici
Chanel Totti e Filippo Laurino, legati da un’amicizia che dura da anni, hanno vissuto momenti di altissima tensione proprio quando il percorso si è fatto più accidentato. Durante una prova che richiedeva di cercare un campanaccio nel fango, ostacolati da alcuni “contadini bufali”, l’attrito è esploso. Chanel, visibilmente provata dalla fatica e dalla fame – due fattori che, come lei stessa ammetterà, acuiscono il nervosismo – si è trovata a dover rispondere a tono al compagno di viaggio. Filippo, accusandola di lasciargli l’onere delle sfide più dure, ha scatenato la reazione della figlia di Francesco Totti, che non ha esitato a ribattere con frasi dirette come “Non ti allargare con la bocca” e “Hai la faccia come il c**o”, in un botta e risposta che ha immediatamente catturato l’attenzione del pubblico.
Nonostante la durezza dello scambio verbale, che ha visto Filippo definirla scherzosamente una “prima donna” mentre si ripuliva dal fango, la crisi si è risolta in tempi brevi. Laurino ha spiegato come le loro litigate, per quanto accese, abbiano una durata limitata e vengano rapidamente spazzate via dalla consapevolezza della stanchezza accumulata, un meccanismo di difesa che permette loro di andare avanti senza rancori. Un meccanismo che, in questa seconda tappa, ha permesso loro di agguantare un prezioso secondo posto finale, confermandosi tra le coppie più solide della competizione nonostante le evidenti crepe mostrate durante il viaggio.
Le frecciate di Lillo e il retroscena sul percorso di studi
A rendere ancora più vivace la narrazione attorno ai “Raccomandati” ci ha pensato Lillo, inviato speciale in questa edizione, che non ha perso l’occasione per ironizzare sulle origini della giovane concorrente. Nel corso di una prova di badminton, il comico ha scherzato con Chanel tirando in ballo le abilità sportive del padre, l’ex capitano della Roma: un passaggio che ha unito il contesto ludico della gara alla notorietà della famiglia Totti, senza però scompaginare l’equilibrio della coppia. La stessa Chanel, del resto, ha già avuto modo di raccontare come la sua partecipazione al programma sia nata quasi per gioco, spinta dall’amico Filippo, e come stia attualmente frequentando l’università con un indirizzo legato alla comunicazione – una scelta che, al di là della ribalta televisiva, sembra orientare il suo futuro professionale verso la scrittura e i media.
Duello decisivo e strategie tra le coppie
Mentre la tensione interna ai “Raccomandati” si placava con il secondo posto finale, la gara proseguiva serrata lungo la strada che portava al traguardo. Il primo passaggio al “Libro Rosso” di Lumajang ha visto proprio Chanel e Filippo imporsi come primi classificati, ottenendo il potere di assegnare un malus, che hanno deciso di destinare ai “Comedian”. Intanto, in coda alla classifica, il meccanismo del duello ha messo faccia a faccia i “Creator” e gli “Ex”. Dopo una serie di prove eliminatorie, la sfida ha decretato la fine del viaggio per Elisa Maino e Mattia Stanga, costretti a lasciare l’avventura indonesiana mentre le altre coppie continuavano la loro corsa tra villaggi e cascate.




