Shiva si difende: "Mi sono solo difeso"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il rapper Shiva, arrestato giovedì con l'accusa di tentato omicidio, ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Stefania Donadeo. Secondo la sua testimonianza, Shiva (vero nome Andrea Arrigoni) avrebbe reagito a un agguato teso da due lottatori di Mma in rapporti con il rapper Rondo Da Sosa (non coinvolto in questo procedimento).

Shiva ha spiegato di essersi difeso dall’aggressione subìta dai due, entrambi lottatori di Mma vicini al rapper Rondo Da Sosa (non coinvolto nell’indagine), presentando anche il referto medico che certifica la frattura della mandibola riportata nell’agguato.

Un'altra denuncia contro Shiva emerge: un procuratore di cantanti sostiene di essere stato pestato, derubato e accoltellato dalla sua crew. Il ricorso alla violenza, anche con armi, da parte del trapper Shiva e del gruppo alle sue dipendenze, non sarebbe un caso isolato, ma un possibile modus operandi del "clan" per regolare certe controversie (concerti saltati, pagamenti non effettuati) o per regolare conti tra gruppi rivali. C'è un'inchiesta a Perugia, con tanto di referto medico e denuncia da parte di un procuratore di cantanti, che potrebbe essere collegata o collegabile con quella milanese.

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