Amerigo Sarri morto a 97 anni: addio al campione di ciclismo toscano

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Amerigo Sarri è morto all’età di 97 anni, lasciando un ricordo profondo nel ciclismo toscano del secondo dopoguerra e nel territorio valdarnese. Lo storico protagonista delle due ruote si è spento nella serata di lunedì 20 luglio nel comune di Castelfranco Piandiscò, in provincia di Arezzo, dove viveva da tempo. Amerigo Sarri era il padre di Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta, che ha ricevuto la notizia della scomparsa del genitore durante la preparazione della squadra.

Nato il 10 novembre 1928 a Figline Valdarno, in provincia di Firenze, Amerigo Sarri si era avvicinato al ciclismo subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale. La sua storia sportiva si è sviluppata attraverso decenni vissuti tra gare, vittorie, sacrifici e una passione rimasta costante per il mondo delle biciclette. Nel corso della sua vita è diventato una figura di riferimento per il movimento ciclistico della Toscana, legando il proprio nome a un periodo importante per lo sport delle due ruote nel territorio.

Il legame con il ciclismo toscano e il territorio valdarnese

La scomparsa di Amerigo Sarri rappresenta una perdita per il mondo del ciclismo e per le zone in cui era conosciuto come simbolo dello sport e dei suoi valori. Nel Valdarno la sua figura era associata a una lunga esperienza maturata nel ciclismo del dopoguerra, un percorso costruito attraverso anni di attività e di presenza nel panorama delle due ruote. Il ricordo lasciato riguarda una vita interamente collegata alla bicicletta e a una storia sportiva che ha attraversato nove decenni.

Il rapporto con il ciclismo è rimasto centrale anche negli anni successivi alla sua attività agonistica, diventando un elemento caratterizzante della sua identità pubblica. Amerigo Sarri è stato ricordato come l’uomo in bici, una presenza riconosciuta da chi ha seguito il movimento ciclistico toscano e da chi ha condiviso con lui il percorso sportivo. La sua vicenda personale si è intrecciata con quella di un territorio che ha visto nella bicicletta uno degli strumenti principali di partecipazione e passione sportiva.

Il dolore di Maurizio Sarri e l’ultimo saluto a Figline

La morte di Amerigo Sarri ha coinvolto anche il figlio Maurizio, impegnato con l’Atalanta nella preparazione al Centro Bortolotti. Dopo la notizia arrivata nella giornata di martedì 21 luglio, l’allenatore non ha diretto il lavoro quotidiano della squadra a causa del lutto familiare. Le sedute sono state portate avanti dal vice Ianni e dallo staff tecnico, seguendo il programma di lavoro già concordato.

L’assenza di Maurizio Sarri dalla preparazione della squadra è stata legata alla scomparsa del padre, mentre il gruppo ha continuato il percorso previsto in vista degli appuntamenti programmati. Tra questi era prevista l’amichevole con il Mantova nella serata del 22 luglio. La vicinanza dello sport è emersa anche nei momenti dedicati all’ultimo saluto ad Amerigo Sarri, con il mondo del calcio e quello del ciclismo uniti nel ricordo della sua figura.

I funerali di Amerigo Sarri si sono svolti nella mattinata successiva alla sua morte nella chiesa dei Salesiani di Figline. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari, tra cui il figlio Maurizio, gli amici di sempre e le persone legate al mondo dello sport a cui Sarri aveva dedicato gran parte della sua vita. L’ultimo saluto ha raccolto la presenza di chi ha conosciuto il suo percorso umano e sportivo, segnato da una lunga storia sulle due ruote.

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