Athekame, l'esordio da sogno con la Svizzera e il piano del Milan per il suo ritorno
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Redazione Salute
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Zachary Athekame ha scelto il palcoscenico della Nations League per presentarsi al grande pubblico del calcio internazionale. All'esordio da titolare con la maglia della Svizzera, il ventunenne terzino di proprietà del Milan ha firmato una prestazione da protagonista assoluto nella vittoria per 3-0 contro la Macedonia del Nord, servendo due assist per la doppietta di Amdouni. Una serata che ha confermato quanto di buono aveva già mostrato nelle prime settimane con la maglia del Lione, dove è arrivato in estate con la formula del prestito secco.
L'impatto immediato in Ligue 1
Il trasferimento al club francese, fortemente voluto dalla dirigenza rossonera per garantirgli quel minutaggio che a Milanello sarebbe stato difficile da trovare, si sta rivelando un investimento azzeccato. Sotto la guida di Paulo Fonseca, allenatore che Athekame aveva conosciuto proprio nella sua prima annata in Italia, il laterale svizzero ha collezionato due reti e due assist nelle prime cinque giornate di campionato, giocando sempre dal primo minuto. Numeri che gli sono valsi la chiamata del commissario tecnico Murat Yakin e che hanno acceso i riflettori sul suo futuro.
La scelta del Milan di privarsi temporaneamente di lui era maturata in estate, quando il nuovo tecnico Rúben Amorim aveva delineato i contorni della rosa. Athekame non rientrava nei piani immediati del tecnico portoghese e, di comune accordo, si è optato per una soluzione che gli permettesse di crescere lontano da Milano. L'Hull City, neopromosso in Premier League, aveva avanzato una proposta per acquistarlo a titolo definitivo, ma il club rossonero ha respinto l'offerta senza indugi, segno di una fiducia che va oltre la singola stagione.
La strategia rossonera e il valore del cartellino
Arrivato a Milano nel giugno del 2025 dallo Young Boys per una cifra vicina ai dieci milioni di euro, Athekame ha visto la sua valutazione salire considerevolmente dopo l'avvio di stagione in Francia. Le stime parlano oggi di una quotazione che si avvicina più ai venti milioni che ai quindici, un balzo che premia la scelta del Milan di aver escluso qualsiasi opzione di riscatto a favore del Lione.
Il prestito secco, senza diritto né obbligo di acquisto, risponde a una logica precisa: riportarlo a Milanello a fine stagione, valutarne il rendimento e decidere se puntare su di lui o considerare eventuali offerte sul mercato.
Nel frattempo, il calciatore non ha nascosto le sue intenzioni. In un'intervista concessa alla televisione svizzera RSI, Athekame ha spiegato di aver parlato con Amorim prima di lasciare Milano, definendo la scelta di andare a giocare con continuità come la soluzione migliore per la sua crescita. Ha anche aggiunto di essersi trovato bene in rossonero e di sentirsi ancora un giocatore del Milan, auspicando un ritorno in futuro. Dichiarazioni che confermano come il prestito al Lione non rappresenti una rottura, ma una tappa intermedia di un percorso che potrebbe riportarlo presto in Serie A.
Il rendimento con la nazionale elvetica
La prestazione contro la Macedonia del Nord ha aggiunto un tassello importante al suo percorso. Schierato titolare da Yakin, Athekame ha fornito l'assist per il primo gol con un cross rasoterra dal lato destro dell'area e ha partecipato all'azione del terzo gol con un altro passaggio per Amdouni. La sua capacità di spingere sulla fascia e di unirsi alla manovra offensiva si è manifestata con la stessa efficacia mostrata in Ligue 1, dove è già diventato un punto fermo della formazione di Fonseca.
Per il Milan, che osserva da lontano, si tratta di segnali incoraggianti in vista della prossima estate.
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