giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari: un fenomeno in crescita
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Redazione Interno
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Nonostante siano passati cinque anni dall’istituzione della Giornata Nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, il fenomeno non accenna a diminuire. Anzi, i dati più recenti confermano un trend in crescita, con episodi che assumono forme diverse, dalle minacce verbali alle aggressioni fisiche, fino ai danneggiamenti di strutture e mezzi di soccorso. Un quadro allarmante, emerso anche durante l’evento formativo organizzato da Asst Crema nella Sala Polenghi del Maggiore, che ha riunito professionisti del settore per riflettere su una problematica sempre più urgente.
Secondo il terzo rapporto Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) e Censis, nel corso di un solo anno sono stati registrati oltre 18mila casi di aggressioni ai danni di medici e infermieri. Un dato che, come sottolineato dalla Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), si traduce in una media di 116 episodi di violenza per ogni azienda sanitaria, con un incremento del 5,5% rispetto ai 12 mesi precedenti. Numeri che non lasciano spazio a dubbi: la violenza contro il personale sanitario è un’emergenza che richiede interventi immediati e strutturati.
Roberto Monaco, segretario nazionale della Federazione dell'Ordine dei medici, durante un incontro in diretta streaming da Foggia, ha evidenziato come la sanità pubblica, pur essendo un patrimonio nazionale, stia vivendo un momento particolarmente complesso. «Dobbiamo far recepire ai cittadini l’importanza di questo tesoro», ha dichiarato, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale che parta dalla consapevolezza del ruolo fondamentale degli operatori sanitari.
Luca Milano, presidente dell’Ordine dei medici, ha aggiunto che, sebbene non esista ancora una ricetta definitiva per risolvere il fenomeno, è essenziale analizzarne le cause. Tra queste, spiccano la crescente pressione sui servizi sanitari, i tempi di attesa prolungati e, in alcuni casi, la mancanza di comunicazione tra pazienti e operatori. Elementi che, se non affrontati, rischiano di alimentare ulteriormente tensioni e frustrazioni.
L’evento organizzato da Asst Crema ha rappresentato un’occasione per approfondire queste dinamiche, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per prevenire e contrastare la violenza. Un tema che, come dimostrano i dati, non può più essere ignorato, soprattutto in un contesto in cui il personale sanitario si trova già a fronteggiare sfide quotidiane, dalla carenza di risorse alla gestione di emergenze sempre più complesse.




