Una mappa per orientarsi tra cinema e serie tv: le quattro classifiche di Best Movie per il 2025

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Fare una classifica di fine anno, operazione apparentemente semplice, significa in realtà compiere una scelta di campo, assumendo una posizione precisa non solo sui gusti personali ma anche, e soprattutto, sul modo in cui si osserva oggi il vastissimo ecosistema dell’intrattenimento audiovisivo. È proprio questa la premessa da cui muove la redazione di Best Movie, la quale, per restituire la ricchezza e la frammentazione di un’offerta divenuta sterminata, ha scelto di articolare la propria selezione dei migliori titoli del 2025 in quattro percorsi distinti, evitando così di imporre un’unica e rigida gerarchia. I confini tra la sala cinematografica, le piattaforme in streaming e la televisione, del resto, appaiono sempre più labili e permeabili, un dato di fatto che rende obsoleto qualsiasi tentativo di catalogazione monolitica e invita, piuttosto, a esplorazioni multiple.

La top venti onnivora di Federico Gironi

La prima di queste esplorazioni, affidata al critico Federico Gironi, si configura come una lista onnivora e personale, una fotografia a tutto campo che cattura i film più significativi visti “in ogni modo possibile”, ovvero senza distinzioni di canale di distribuzione. La sua “Top 20 del 2025”, che egli stesso definisce come testimonianza di un’annata cinematografica “che non è stata davvero niente male”, abbraccia quindi pellicole provenienti dai festival internazionali, uscite tradizionali nelle sale e titoli distribuiti direttamente in streaming, misurando il loro impatto al di là del contesto in cui sono stati fruiti. Questo approccio, che alcuni potrebbero considerare eterodosso, riflette una prassi ormai comune tra gli spettatori più curiosi, i quali costruiscono il proprio percorso di visione attingendo a fonti diversificate, seguendo le tracce della qualità ovunque essa si manifesti.

Il cinema in sala: una top ten per la memoria

Parallelamente, e quasi in contrappunto, la redazione propone una seconda classifica, più tradizionale nel perimetro ma ugualmente selettiva, dedicata esclusivamente ai film che hanno avuto un’uscita nelle sale italiane. L’obiettivo, in questo caso, è quello di tracciare un “riassunto significativo” dell’anno, fissando nella memoria collettiva quelle pellicole che hanno segnato il dibattito e offrendo uno strumento per stimolarne il recupero a chi le avesse eventualmente trascurate. Il 2025, viene sottolineato, è stato un anno “buono senz’altro per quanto riguarda la qualità media”, con la presenza di “qualche picco rilevante” destinato a rimanere a lungo nel ricordo degli appassionati; una stagione che, stando ai giudizi espressi, ha saputo coniugare blockbuster di grande ambizione visiva – come il citato “Avatar” – con sorprese provenienti da territori cinematografici più inattesi, quali ad esempio la pianura veneta.

Il veneto di Sossai e il mosaico delle serie tv

Proprio il cinema italiano, in effetti, trova una menzione specifica all’interno di questo panorama, con l’emergere di una “vera sorpresa” identificata nel regista veneto Sossai, il cui film “Dynamite Italia” viene indicato come uno degli elementi di spicco della stagione. Questa scoperta, che arricchisce il quadro complessivo, dimostra come il valore possa germogliare anche lontano dai consueti centri di produzione. A completare l’ampia rassegna, infine, non poteva mancare una sezione dedicata al mondo seriale, anch’esso caratterizzato da una produzione incessante e di vario livello, dove titoli come “Here” si sono imposti all’attenzione del pubblico e della critica. L’insieme di queste quattro liste, nel loro dialogo, finisce così per comporre un mosaico articolato e per molti versi insolito, una guida non prescrittiva ma informata che invita a scoprire, o riscoprire, le opere più riuscite di un anno particolarmente vivace.

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