Giamaro Automobili Katla: il nuovo vulcano della motorvalley
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nel cuore della Motor Valley, dove i motori ruggiscono e la competizione è nel dna, nasce un nuovo protagonista: Giamaro Automobili, che si presenta con un’hypercar destinata a lasciare il segno. Si chiama Katla, come il temibile vulcano islandese, e i numeri che la accompagnano sono di quelli che bruciano qualsiasi confronto. Con 2.157 cavalli erogati da un V12 quadriturbo a 120°, sviluppato interamente in-house, e una coppia massima di 2.008 newton metro, la Katla non è solo un’auto, ma una dichiarazione d’intenti.
Fondata da Giacomo e Pierfrancesco Commendatore, già patron della Pemaflex, la casa automobilistica ha scelto di debuttare a Modena con un’opera ingegneristica che strizza l’occhio alla tradizione, ma guarda avanti. «Vogliamo creare macchine che emozionino, che muovano il cuore prima delle ruote», hanno spiegato i fondatori, e la Katla sembra rispondere perfettamente a questa filosofia. Non si tratta, però, di un modello unico: la vettura è disponibile in due versioni, con la più potente che sfiora i limiti dell’assurdo, mentre quella “base” si ferma a “soli” 1.670 cavalli e 1.556 Nm.
A colpire, oltre alla potenza, è anche l’approccio alla guida. La Katla arriva con tre chiavi – bianca, nera e rossa – ognuna delle quali sblocca livelli di prestazioni differenti, quasi fosse un’auto a livelli progressivi. Una scelta che ricorda certi videogiochi, ma che qui diventa realtà, permettendo al pilota di dosare la potenza in base all’esperienza e al contesto.
Il design, ancora avvolto da un alone di mistero, promette di essere altrettanto radicale. Sebbene molti costruttori indipendenti si affidino al restomod o a linee retro, Giamaro sembra aver puntato su un’estetica originale, senza però rinunciare a quell’aggressività tipica delle hypercar. Il posizionamento del motore, dietro l’abitacolo, suggerisce un’impostazione da vera macchina da pista, mentre l’assenza di dettagli tecnici sul telaio lascia intendere che ci siano ancora sorprese in serbo




