Verona, beffa per la Fiorentina: Palladino a rischio
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Redazione Sport
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Verona — Il boato quasi incredulo del Bentegodi squarcia il nulla di una Fiorentina incapace di approfittare dei passi falsi delle altre concorrenti per l’Europa e che appare involuta nel gioco, nelle idee e nella determinazione. Bernede, in pieno recupero, si ritrova il pallone magico svirgolato da Caprini, non allontanato da Pablo Marì, e lo infila alla destra di De Gea dopo aver fintato anche su di lui.
De Gea: Prima parata su Sarr al ventesimo del primo tempo, intervento ordinario su Niasse nel secondo; non disinnesca Bernede sul gol decisivo. Voto: 5,5
Dodo: Più basso e bloccato rispetto ad altre partite, lascia le incursioni a Zaniolo. Gara difensiva con qualche sbavatura. Voto: 6,5
Comuzzo: Torna titolare, si attacca spesso a uomo a Livramento non facendolo girare, grande scivolata a disinnescare Mosquera. Voto: 6
Ranieri: A livello difensivo, ha il compito di contrastare Sarr, mentre in fase di possesso prova a rompere qualche linea di passaggio.
Dopo la vittoria in extremis contro la Fiorentina, Paolo Zanetti appare visibilmente soddisfatto. "È stata gioia pura. Sono contento per i ragazzi, mi sono stretto a loro in questi momenti. Contro squadre importanti andiamo anche oltre noi stessi, oggi dovevamo portarla a casa per forza", ha spiegato in conferenza il tecnico del Verona. "È di una valenza altissima, bisognava farlo. Serviva una partita ai limiti della perfezione, abbiamo fatto una gara straordinaria guardando il calibro dell'avversario", ha aggiunto analizzando il match.




