Inter, Chivu si assume le colpe e frena sull'ambizione: «La Champions è un sogno»
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Redazione Sport
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Alla vigilia della sfida di San Siro contro lo Shakhtar Donetsk, in programma mercoledì alle 20.45, Cristian Chivu si presenta in conferenza stampa con un tono che non lascia spazio agli alibi. L'Inter arriva a questo appuntamento con zero punti in Champions League, dopo le sconfitte rimediate contro Real Madrid e Bruges, un ruolino di marcia che stride con il primo posto in classifica in Serie A.
Il tecnico rumeno non cerca scuse e anzi rovescia la prospettiva: «Se non è l'allenatore il principale colpevole, di cosa stiamo parlando? Devo migliorare io, prima di tutto».
La difesa del gruppo e il peso delle responsabilità
Chivu non punta il dito contro i giocatori, che definisce «come figli» per il tempo passato insieme e per il rapporto che si è creato nello spogliatoio. La sua analisi si concentra sulla propria capacità di trasmettere energia e motivazione a un gruppo che, da sette anni, vive sotto pressione costante. «Gli errori individuali li prendo sempre come mancanza di energia che non sono riuscito a trasmettere», ha spiegato, rivendicando però il valore di una squadra che si è guadagnata sul campo la competitività che la contraddistingue.
Il riferimento è anche alle parole di Alessandro Bastoni, che aveva invitato a tenere i piedi per terra dopo le due finali di Champions giocate negli anni scorsi: il difensore ha parlato di un sogno da inseguire senza nascondersi, ma Chivu ha ricondotto il discorso alla necessità di concentrarsi esclusivamente sul presente.
L'obbligo di vincere e il rispetto per gli avversari
Uno dei passaggi più duri della conferenza stampa riguarda la percezione esterna del club nerazzurro. Chivu ha sottolineato come sembri che solo l'Inter abbia l'obbligo di vincere, mentre per gli altri club lo stesso peso non venga applicato: «Non va bene», ha detto, rivendicando rispetto per la sua squadra. La questione non è soltanto mediatica, ma investe la gestione psicologica di un gruppo che affronta ogni partita con le aspettative del mondo addosso.
Il tecnico ha poi raffreddato qualsiasi discorso legato al triplete o a traguardi di lungo periodo: alla domanda specifica sulla possibilità di vincere la Champions, ha risposto che si tratta di educazione rispondere, ma che in questo momento la parola d'ordine è una sola, cioè vincere la gara di domani.
Le assenze e il quadro europeo
Per la sfida contro gli ucraini, l'Inter dovrà fare a meno di Lautaro Martinez, fermo per un problema ai flessori. L'assenza del capitano si inserisce in un avvio di stagione europeo complicato, con la squadra nerazzurra che ha perso sette delle ultime otto partite nella competizione continentale. Il dato contrasta in modo netto con il rendimento in campionato, dove la formazione di Chivu guida la classifica con diciannove punti raccolti in sette giornate, frutto anche di rimonte importanti come quella ottenuta a Bologna.
La sfida contro lo Shakhtar diventa così un passaggio utile per capire se l'Inter saprà invertire la tendenza in Europa senza perdere l'identità che le ha permesso di dominare in Italia.
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