I Pinguini Tattici Nucleari a San Siro: luci, avatar e un messaggio senza paragoni

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   «Noi siamo noi, basta con i paragoni». Elio Biffi, tastierista dei Pinguini Tattici Nucleari, ha scelto queste parole per chiudere ogni confronto con altre band durante la conferenza stampa prima del concerto milanese. Trenta minuti di domande e risposte in cui il gruppo, ormai lontano dagli esordi, ha ribadito la volontà di sperimentare senza confini. Quella che si è vista a San Siro – prima tappa del Hello World – Tour Stadi 2025 dopo il sold out di Campovolo – non è stata una semplice esibizione, ma un viaggio tra tecnologia e simboli.

Alle spalle dei musicisti, uno schermo ha proiettato un universo digitale in cui l’avatar di Riccardo Zanotti si muoveva come in un videogioco, mentre l’intelligenza artificiale trasformava i volti della band in figure storiche o surreali. Al centro del palco, un mandala tecnologico ispirato al computer di Guida galattica per gli autostoppisti interagiva con il pubblico, ponendo domande e suggerendo risposte. Una scelta che conferma l’attenzione dei Pinguini per un live experience sempre più immersivo, lontano dagli schemi tradizionali.

Non sono mancati i momenti di polemica, come quello legato all’ippodromo di Treviso, dove i cavalli – protetti da tappi per le orecchie – hanno scatenato le critiche degli animalisti. Ma è stato l’omaggio alla Palestina, dedicando una canzone «alle case distrutte», a rimarcare come la band non tema di mescolare musica e temi sociali. Senza retorica, ma con la stessa immediatezza che li ha portati a riempire gli stadi.

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