I Pinguini tattici nucleari tornano negli stadi: coriandoli, cannoni e una storia tutta loro
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Roma – Se c’è una cosa che i Pinguini tattici nucleari hanno imparato in questi anni, è che per conquistare il pubblico non servono proiettili. Bastano coriandoli, ironia e una buona dose di autenticità. Dopo il doppio sold-out a San Siro, la band guidata da Riccardo Zanotti si prepara a un tour che toccherà Treviso, Torino, Ancona, Firenze, Napoli e Roma, portando in scena Hello World, uno spettacolo che – tra video, effetti pirotecnici e quei cannoncini che aprono lo show – sembra voler sfidare le leggi della fisica.
«Sarebbe bello se, a questo punto, si smettesse di paragonarci a chiunque altro», dice Zanotti, riferendosi ai continui accostamenti con Elio e le Storie Tese, Stato Sociale o persino i Coldplay. «Noi siamo noi. Quello che facciamo racconta la nostra strada». Una strada lastricata di scelte precise, come quella di lanciare 350 chili di coriandoli già sulla prima canzone, Hello World, rompendo la tradizione che vuole il clou solo nel finale. «È un modo per dire: quello che vedi è solo l’inizio».
Non mancano i momenti di riflessione, come il video contro i femminicidi inserito nello show, a ricordare che dietro alle risate e alle trovate esagerate c’è una band che sa parlare anche di temi scomodi. Intanto, per il concerto all’Ippodromo di Treviso, Nordest Ippodromi Spa ha garantito che il benessere dei cavalli sarà tutelato: alcuni esemplari sono stati temporaneamente spostati, mentre per gli altri sono state adottate misure per ridurre al minimo lo stress.




