Massimo Boldi compie 80 anni tra nostalgia e rimpianti: «Vorrei girare un nuovo "Natale in casa Boldi"»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Massimo Boldi, che oggi spegne 80 candeline, si racconta in un’intervista a Chi con un misto di gratitudine e malinconia. «Sono felice, ma non con lo stesso entusiasmo di un tempo», ammette l’attore, riflettendo su una carriera lunga decenni, segnata da successi ma anche da ombre. «Gli anni sono volati via», dice, senza nascondere un velo di rammarico per quel che il tempo si è portato dietro.

Dai primi passi come batterista nei locali milanesi alla popolarità raggiunta con Striscia la notizia, fino alla consacrazione nei cinepanettoni accanto a Christian De Sica, Boldi ha scolpito la sua comicità nell’immaginario collettivo. Un umorismo semplice, a tratti grottesco, che ha fatto ridere generazioni, trasformandolo in un’icona. Eppure, dietro le risate, ci sono state anche polemiche, come quella con Teocoli, e battute d’arresto, come i problemi di salute che lo hanno costretto a rallentare.

«Le donne stanno con me per la popolarità», confessa senza giri di parole, in un passaggio dell’intervista che rivela un lato più disincantato del comico. E mentre rievoca i personaggi che lo hanno reso celebre – da Cipollino a Corrado Minozzi, il maldestro capo della sorveglianza di Grandi Magazzini – Boldi svela anche un progetto mai realizzato: un film rimasto nel cassetto, di cui non aveva mai parlato. «Mi piacerebbe tornare a girare Natale in casa Boldi», aggiunge, lasciando intendere che non ha ancora chiuso con il cinema.

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