Roma ko nel contropiede, il Napoli vince all'Olimpico e raggiunge il Milan in vetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ancora una volta, e la circostanza inizia a configurarsi ormai come una costante dal sapore preoccupante, la Roma ha dovuto capitolare per mano di un'avversaria più abile nel gestire i momenti di transizione, cedendo nel big match casalingo contro il Napoli per zero a uno. L'episodio decisivo, che ha spezzato l'equilibrio di una partita altrimenti molto controllata nelle sue dinamiche generali, è infatti giunto nel modo che per i giallorossi sta diventando una vera e propria ossessione: un rapido rovesciamento del fronte di gioco, culminato nella rete di David Neres nel primo tempo, ha di fatto risolto la contesa a favore degli ospiti. Una dinamica, quella del gol subito in contropiede, che i giallorossi conoscono fin troppo bene e che si ripresenta con una frequenza tale da sollevare interrogativi non più eludibili sull'assetto difensivo e sulla reattività collettiva nel momento della perdita del possesso.

Un copione già visto per la squadra di Gasperini

Quello andato in scena all'Olimpico è stato, al di là dell'esito, uno scontro dallo sviluppo piuttosto lineare, dove due formazioni dall'impronta in qualche modo simile si sono studiate e misurate cercando il punto debole. La partita, che ha visto il Napoli imporre gradualmente la sua qualità e il suo controllo, ha evidenziato come la Roma, nonostante una prestazione complessivamente non disprezzabile, paghi un conto salato in quelle fasi veloci che trasformano una ripartenza avversaria in un pericolo concreto. L'aggressività messa in campo, se da un lato è strumento di dominio, dall'altro può lasciare spazi pericolosi se non sostenuta da una transizione negativa perfetta, cosa che puntualmente non accade. Il Napoli, dal canto suo, ha dimostrato di possedere quel qualcosa in più, quel talento individuale capace di decidere anche nelle gare più equilibrate, sfruttando con freddezza l'unica reale occasione costruita in quel modo.

Milinkovic-Savic, un intervento decisivo al momento giusto

Se il Napoli ha chiuso la porta alle velleità della Roma, il merito va in egual misura all'estremo difensore serbo, protagonista di una parata fondamentale nel corso del secondo tempo. Per larga parte della gara egli è stato spettatore, ma alla prima, vera palla gol concretizzata da Baldanzi si è trovato pronto, respingendo con autorità quanto gli è stato scagliato contro e garantendo così la tenuta del risultato. Un intervento isolato, ma di quelli che valgono due punti, come la stessa società azzurra ha sottolineato esaltando pubblicamente il proprio portiere dopo la fine dell'incontro. Quella reazione ha di fatto spento l'ultimo, vero tentativo dei padroni di casa di riagganciare la partita, consegnando ai partenopei i tre punti.

La classifica si stringe, il Napoli aggancia la vetta

Con questa vittoria, la quarta in campionato per i giallorossi, il Napoli sale a 28 punti e raggiunge il Milan in testa alla classifica, in una coabitazione al vertice che promette un campionato serrato. La Roma, fermandosi a 27, perde invece un'occasione per restare agganciata al treno di testa, dovendo ora fare i conti con un divario seppur minimo e, soprattutto, con un problema di rendimento negli scontri diretti che rischia di pesare nel corso della lunga stagione. La sconfitta con il Napoli si aggiunge infatti a quelle già maturate contro Milan e Inter, delineando una difficoltà nelle sfide di alto profilo che la squadra di Gasperini dovrà necessariamente risolvere se vorrà mantenere le proprie ambizioni.

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