Boccia e Ranucci, amicizia o interesse? La verità sul libro e le chat

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La vicenda che intreccia le figure di Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci continua a tenere banco, con dichiarazioni pubbliche che si scontrano con ricostruzioni investigative e audizioni formali. La protagonista dello scandalo che ha travolto l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha scelto di parlare a chiare lettere per ribadire la natura del suo rapporto con il conduttore di Report, mentre dal fronte Rai emergono dettagli su un'audizione che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro professionale del giornalista.

«Ranucci è nel mio cerchio magico»

«Posso dire con assoluta serenità che Sigfrido Ranucci è una persona che conosco, frequento e alla quale sono legata da un rapporto di amicizia e di stima». Con queste parole, rilasciate al Corriere della Sera, Maria Rosaria Boccia ha risposto a chi mette in dubbio la vicinanza tra lei e il volto dell'inchiesta televisiva.

L'imprenditrice campana, oggi 43enne, ha raccontato di incontri avvenuti in diverse occasioni, a Roma, a Pompei e persino negli studi Rai, dove Ranucci l'avrebbe accolta per parlare di «questioni personali, di attualità e delle vicende giudiziarie e mediatiche che in momenti diversi ci hanno riguardato». A legarli, inoltre, un progetto editoriale concreto: un libro a quattro mani, in stato avanzato, che secondo la Boccia mira a raccontare fatti, meccanismi e retroscena della vita pubblica italiana, distinguendo ciò che è stato narrato da ciò che è realmente accaduto.

Lo scontro con la versione di Ranucci

Le parole della Boccia si scontrano frontalmente con quanto emerso durante l'audizione di Ranucci davanti al Comitato Etico della Rai, un appuntamento durato circa cinque ore che ha messo in luce una versione radicalmente diversa dei fatti. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il giornalista avrebbe minimizzato il rapporto con l'imprenditrice fino a dichiarare, con un certo stupore da parte dei componenti del comitato, frasi come «Maria Rosaria Boccia, e chi la conosce? Sarebbe mia amica? Macché».

La posizione di Ranucci, che avrebbe definito la Boccia una persona appena conosciuta, appare in netto contrasto con la recente confidenza pubblica dell'imprenditrice, la quale lo ha addirittura inserito nel suo «cerchio magico». A rafforzare i dubbi del Comitato Etico vi sarebbero le chat e i messaggi privati tra i due, acquisiti agli atti della Procura di Roma, che dipingerebbero un quadro di confidenza e scambi frequenti.

Un libro che pesa sul futuro di Report

Il progetto del libro, che secondo indiscrezioni sarebbe pronto in bozza e potrebbe affrontare temi spinosi come l'affaire Sangiuliano, il caso dell'attentato contro Ranucci e persino il ruolo di Arianna Meloni, rappresenta un ulteriore elemento di tensione. La stessa Boccia ha confermato l'esistenza del progetto, pur senza anticipare contenuti ed editore, lasciando intendere che si tratti di un'opera che potrebbe fare chiarezza su anni complessi della politica italiana.

Tuttavia, la prospettiva di un libro a due firme e la frequentazione tra i due hanno sollevato più di un interrogativo all'interno della Rai, dove si valuta una possibile violazione del codice etico da parte di Ranucci. L'articolo 2 del codice, che sancisce il principio di solidarietà tra colleghi, è al centro dell'attenzione, considerando che la Boccia è stata rinviata a giudizio per stalking aggravato proprio nei confronti di un collega di Ranucci, Gennaro Sangiuliano, dipendente Rai in aspettativa.

Un'estate calda per il giornalista d'inchiesta

Il conduttore di Report, che si trova ad affrontare un'estate particolarmente difficile, ha negato di avere una relazione con la Boccia e ha cercato di prendere le distanze dalla sua figura. Il Comitato Etico, però, starebbe esaminando con attenzione le prove materiali della loro frequentazione, inclusi gli incontri nello studio di Viale Mazzini e gli scambi di messaggi.

La posizione di Ranucci, che ha definito il suo rapporto con l'imprenditrice come inesistente al fine di preservare la sua immagine pubblica e la sua carriera, rischia di rivelarsi un boomerang, minando la sua credibilità proprio in un momento in cui la sua condotta è sotto la lente d'ingrandimento. L'audizione e le successive valutazioni del comitato potrebbero avere conseguenze importanti, mettendo in bilico non solo la conduzione del programma di punta della Rai, ma anche la sua carica di vicedirettore della rete.

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