Il sorpasso di Evans e il momento no di Katsuta: il sabato del Rally di Svezia
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Redazione Sport
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La domenica svedese, con le sue strade strette e i muri di neve che sembrano disegnati col compasso sulla mappa, si avvicina, ma il sabato mattina ha già riscritto le gerarchie. Elfyn Evans, con quella determinazione silenziosa che lo contraddistingue, ha rimesso la testa avanti al Rally di Svezia, approfittando di un mattino in cui il sole, alto e abbagliante sulle distese attorno a Umeå, sembrava aver accecato solo il suo compagno di squadra. Perché Takamoto Katsuta, il leader della vigilia, quello che al venerdì aveva danzato tra i cumuli con la grazia del pattinatore, s'è ritrovato improvvisamente a lottare non più contro il cronometro, ma contro un’inspiegabile mancanza di aderenza. La sua GR Yaris, ieri così piantata e reattiva, oggi scivolava via come se qualcuno avesse cambiato gli pneumatici con delle saponette, e il giapponese, dal fondo dell’abitacolo, scuoteva la testa senza trovare risposte.




