Sabbia del Sahara sull’Italia, ecco la “pioggia sporca”: nubi e depressione fino a venerdì
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Redazione Interno
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Dopo una parentesi di giornate insolitamente calde, con temperature che in molte zone hanno sfiorato – e talvolta superato – i 26 gradi, il quadro meteorologico nostrano si appresta a subire una brusca inversione di tendenza. L’alta pressione di matrice nordafricana, quella che ci ha regalato un anticipo d’estate fuori stagione, comincia infatti a mostrare i primi cedimenti strutturali. A determinare il cambio di scenario è una depressione in risalita dal Nord Africa, la quale, attivando forti venti di Scirocco, trascinerà verso lo Stivale enormi quantità di sabbia desertica e pulviscolo. Il risultato, per gli osservatori più attenti, si tradurrà in un fenomeno ben noto alle nostre latitudini: nubi cariche di particellato e le celebri “piogge sporche”, capaci di tingere di ocra i parabrezza delle auto e i davanzali delle finestre.
L’arrivo del vortice ciclonico
I primi segnali concreti di questo cambiamento, a dir il vero, li avvertiremo già nella giornata di domenica 12 aprile, quando l’anticiclone inizierà a cedere sotto un doppio attacco convergente: da ovest, una perturbazione in discesa dalla Francia; da sud, il già menzionato vortice in risalita dall’Algeria. Con l’inizio della nuova settimana, queste due strutture depressionarie tenderanno a fondersi, dando vita a un vero e proprio ciclone posizionato poco a ovest della nostra penisola. Gli effetti di questa configurazione, lungi dall’essere trascurabili, si faranno sentire in maniera diffusa: lunedì 13 le precipitazioni interesseranno essenzialmente il Nord e le regioni centrali tirreniche, con rovesci anche intensi.
L’evoluzione da martedì a venerdì
Da martedì 14 e sino a venerdì 17, la traiettoria del vortice subirà uno slittamento verso sud-est, andando a posizionarsi dapprima sul basso Tirreno e successivamente sullo Ionio. Ne conseguirà una fase meteo particolarmente instabile per il Sud e per il medio Adriatico, dove le precipitazioni potranno risultare anche rilevanti, seppur intervallate da qualche pausa asciutta. C’è un dettaglio, peraltro non secondario, che potrebbe accentuare la fenomenologia: un impulso di aria fredda in arrivo dall’Europa orientale, il quale, alimentando la depressione, esalterà l’intensità dei fenomeni almeno fino alla serata di venerdì. La sabbia sahariana, dal canto suo, continuerà a essere trasportata in sospensione, mescolandosi alle gocce di pioggia e restituendo quel caratteristico aspetto “sporco” delle precipitazioni.
Il quadro generale e i dettagli dell’evoluzione
A fare il punto della situazione è un esperto del settore, Lorenzo Tedici, il quale conferma come l’alta pressione nordafricana resisterà ancora per tutto sabato, salvo poi mostrare le prime, evidenti, crepe. Non si tratta, va detto, di un temporaneo capriccio del tempo, bensì di una ristrutturazione più ampia delle correnti atmosferiche: il ribaltone termico, con il ritorno di temperature più consone al mese di aprile, porterà piogge diffuse al Nord-Ovest, sui settori tirrenici e sulle due Isole maggiori già a partire da domenica. La sabbia, veicolata dai venti di Scirocco, si depositerà al suolo insieme all’acqua, creando quel mix che i meteorologi definiscono “deposizione umida di polvere desertica”. Un fenomeno, questo, osservato con attenzione anche per i suoi potenziali riflessi sulla qualità dell’aria, sebbene in questo contesto ci si limiti a descriverne la dinamica puramente fisica.




