Ranieri e la Roma, è addio: la frattura con Gasperini costa la poltrona al senior advisor
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Redazione Sport
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È finita, e stavolta la separazione non rimanda a nessun ritorno possibile. Claudio Ranieri lascerà immediatamente la Roma, come annunciato in serata da Sky Sport, e le parti hanno già trovato una quadra per risolvere il contratto con effetto immediato, senza attendere la fine di una stagione che, paradossalmente, lo aveva visto tornare in pompa magna nei panni di dirigente. Il senior advisor giallorosso ha optato per le dimissioni, uscendo di scena dopo meno di un anno dall’inizio di questa avventura dirigenziale, una decisione che taglia definitivamente il legame tra l’allenatore-simbolo della città e i vertici del club.
La resa dei conti in diretta tv
La miccia che ha fatto esplodere il clima già incandescente di Trigoria è stata accesa (involontariamente o meno, chissà) da Ranieri stesso, nel corso di un’intervista rilasciata a poche ore dal fischio d’inizio di Roma-Pisa. Dichiarazioni che avevano un solo, vero bersaglio: Gian Piero Gasperini. Sir Claudio rivelò che l’attuale tecnico non era nemmeno tra le prime tre scelte della scorsa estate, definendolo di fatto la “quarta opzione” dopo una serie di rifiuti, un'affermazione che a Bergamo non avrebbe mai osato fare nessuno ma che a Roma è costata la poltrona. Quella scarica di tensione è arrivata dritta nello spogliatoio, trasformando una semplice lontananza professionale in una guerra aperta. Da quel momento, Gasperini ha preteso una ridefinizione netta dei ruoli, arrivando a chiedere di non avere più alcun rapporto diretto con Ranieri, segnando una frattura ormai insanabile che ha messo i Friedkin di fronte a un bivio obbligato.
Il terremoto a Trigoria e i riflessi sul mercato
La stima personale dei proprietari americani per “Sir Claudio” non è bastata a evitare l’inevitabile. Consapevoli che la gestione della squadra ormai dipende esclusivamente da Gasperini, i Friedkin hanno scelto di sacrificare il consulente per blindare il tecnico, anche a costo di perdere un punto di riferimento storico per la piazza. Ma l’addio di Ranieri potrebbe essere solo il primo capitolo di una rivoluzione che sta paralizzando l’ambiente: la diatriba interna ha infatti congelato ogni operazione di calciomercato e persino la programmazione del ritiro estivo, con Massara che si ritrova a lavorare senza sapere il budget a disposizione e coi rinnovi di giocatori come Mancini, Cristante e Pellegrini che sono al momento completamente bloccati. E come se non bastasse, negli ambienti dell’Olimpico si fa sempre più insistente il nome di Cristiano Giuntoli; l’ex dirigente della Juventus è in pole proprio per prendere il posto di Massara, qualora la scelta dei Friedkin diventasse quella di spazzare via l’intera vecchia guardia nella prossima estate.
Tra separazioni e recuperi
Mentre nella sala riunioni si consumava il divorzio, in pieno caos mediatico, è filtrata però anche una notizia di campo che riaccende flebilmente una speranza in vista della trasferta di Bologna. Paulo Dybala ha infatti ripreso ad allenarsi in gruppo, a quasi tre mesi esatti dall’intervento chirurgico al ginocchio sinistro, e la sua sola presenza potrebbe offrire una soluzione tattica in più (o forse l’unica) a Gasperini per tentare di rimettere insieme i cocci di un finale di stagione ormai andato in frantumi. La Joya ritrova la condizione proprio mentre la dirigenza perde la sua anima, e chissà se la sua smobilitazione tecnica riuscirà a coprire l’ennesima voragine societaria.




