Attentato in Iran rivendicato dall'Isis: 95 morti e 284 feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un tragico evento che ha scosso l'Iran, due attentatori suicidi hanno colpito il Cimitero dei Martiri a Kerman durante le cerimonie del quarto anniversario della morte del generale Soleimani. L'attacco, che è stato rivendicato dall'Isis, ha causato la perdita di 95 vite e il ferimento di 284 persone, tra cui 28 minori.

L'attacco

Il primo attentato è avvenuto alle 3 del pomeriggio, ora locale, quando una bomba è esplosa tra la folla che si era radunata per le cerimonie commemorative presso la tomba di Qassem Soleimani, storico e carismatico capo della forza Qods dei pasdaran, i Guardiani della rivoluzione iraniana. L'esplosione ha causato numerosi morti e feriti.

La seconda esplosione

A distanza di venti minuti dalla prima, una seconda esplosione ha provocato un numero ancora maggiore di vittime. Questo secondo attentato ha aumentato il bilancio delle vittime, rendendo questo uno dei peggiori attentati degli ultimi anni in Iran.

Le conseguenze

L'attacco è avvenuto a meno di due mesi dalle elezioni del parlamento e dell’Assemblea degli esperti, un organo clericale composto da 88 membri incaricato di designare e supervisionare l’operato del leader supremo. Questo tragico evento potrebbe avere ripercussioni significative sul clima politico del paese in vista delle prossime elezioni.

Le accuse

Dopo l'attacco, Teheran ha accusato Israele e gli Stati Uniti. Tuttavia, l'Isis ha rivendicato la responsabilità dell'attentato attraverso un proclama su Telegram. Nonostante le accuse di Teheran, la questione della responsabilità rimane aperta e l'indagine è in corso.

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