Il problema non è il premierato quanto cosa c’è dietro: una democrazia senza democratici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La definizione "una democrazia senza democratici", coniata da Karl Dietrich Bracher, sembra essere stata creata appositamente per l'Italia di oggi. Questa frase è stata citata nel 2016 dal sociologo Pasquale Colloca nel suo libro "La recessione civica". In quel libro, si sottolineava come in periodi di crisi economica, il malessere materiale e l'insicurezza esistenziale generano un deterioramento sociale, sia in termini civici che politici.

Il governo Meloni ha recentemente raggiunto un nuovo primato nella storia repubblicana italiana. È iniziato l'esame parlamentare di un suo disegno di legge di riforma costituzionale, quello sul premierato. Tuttavia, la presidente Meloni sembra preferire non il suo testo, ma quello di un gruppo d'opposizione, addirittura dell'odiato Renzi.

Il ddl Casellati ha iniziato il suo iter parlamentare ieri mattina in Commissione Affari costituzionali del Senato, con la sua illustrazione da parte del relatore Alberto Balboni (Fdi), che è anche presidente della Commissione. Il testo, a cui è stato abbinato il Ddl Renzi sul cosiddetto "sindaco d'Italia", è approdato in Commissione Affari costituzionali del Senato. Il presidente della Commissione e relatore, Alberto Balboni, ha illustrato entrambi i testi. È seguito un lungo e laborioso ufficio di presidenza che ha concordato sui primi 16 soggetti da audire.

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