Riforma del Premierato: un passo avanti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La commissione affari costituzionali del Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge di revisione costituzionale. Questo prevede l'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri, un'iniziativa presentata dal Governo con la firma di Meloni e Casellati. Il testo ha subito alcune modifiche e ne subirà probabilmente altre nel corso dell'iter parlamentare previsto dall'art. 138 della Costituzione.

Il percorso legislativo

Il disegno di legge ora passa all'aula del Senato. Se approvato, sarà esaminato dalla commissione affari costituzionali della Camera e successivamente dall'aula, dove avrà termine la prima deliberazione. Per diventare legge, il disegno di legge deve essere approvato da entrambe le camere nel medesimo testo.

Il governo accelera sulle riforme

La maggioranza di governo sta spingendo per accelerare sulle riforme istituzionali. Nonostante le richieste di dimissioni avanzate dalle opposizioni, esclusi i renziani, la maggioranza è uscita più o meno indenne dal primo voto di sfiducia contro il vicepremier e ministro Matteo Salvini, leader della Lega. I legami con il partito di Vladimir Putin non sono stati ritenuti sufficienti per accettare la richiesta di dimissioni.

Preparativi per il referendum

Nonostante l'approvazione in commissione, l'atmosfera rimane tesa. Il centrodestra si sta preparando per il referendum, mandando avanti i civici con largo anticipo. L'idea è quella di costituire una serie di comitati di cittadini, pronti a sostenere la causa del premierato e a promuovere il "sì" al referendum. Al momento, è stato ufficializzato un solo comitato, con una conferenza stampa al Senato voluta dal senatore di FdI Andrea De Priamo.

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