Njie, Italiano svela il retroscena: "Il Besiktas me l'aveva proposto. Ma poi..."

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Alieu Njie poteva finire al Besiktas. A raccontarlo è Vincenzo Italiano, oggi sulla panchina del club turco, che in un'intervista al Corriere dello Sport ha svelato un retroscena di mercato che riguarda direttamente l'ex attaccante del Torino, passato alla Fiorentina al termine dell'estate. "Il Besiktas mi aveva proposto anche Njie. Poi è stato scelto Poku", ha raccontato l'allenatore. Dunque il nome del classe 2005 era stato valutato anche a Istanbul, ma alla fine la società ha deciso di puntare sull'olandese Poku.

La valutazione di Italiano sul prospetto svedese

Nonostante la scelta sia ricaduta su un altro profilo, Italiano non ha nascosto una considerazione positiva sul conto di Njie, lasciando intendere che il giocatore abbia margini di crescita significativi nel panorama calcistico italiano. "Njie è un ottimo prospetto, farà molto bene nei prossimi anni. La Viola ha fatto un buon affare", ha dichiarato il tecnico, promuovendo di fatto l'operazione condotta dalla dirigenza viola.

Parole che arrivano a distanza di qualche settimana dall'addio del calciatore al Torino, compravendita che aveva acceso l'interesse di diversi club esteri prima che la Fiorentina riuscisse a spuntarla.

Il contesto dell'operazione che ha portato Njie a Firenze

Njie, esterno d'attacco svedese, si è trasferito dal Torino alla Fiorentina negli ultimi giorni di mercato con la formula del prestito e obbligo di riscatto fissato a 16 milioni di euro. Prima che i viola chiudessero l'accordo, sul giocatore si erano mossi anche altri club, segno di un interesse che andava oltre i confini italiani. La scelta del Besiktas di virare su Poku, esterno olandese classe 2002 arrivato in prestito dal Bayer Leverkusen, ha quindi indirizzato Njie verso Firenze, dove è sbarcato per iniziare la sua nuova avventura in maglia viola.

L'ambiente turco e il progetto Besiktas secondo Italiano

Nel corso della stessa intervista, Italiano ha parlato anche dell'esperienza che sta vivendo sulla panchina del club di Istanbul, descrivendo un contesto che lo ha colpito profondamente. "Qui l'ambiente è straordinario. Stadi nuovi, tutti coperti, enormi, pieni di passione. Mi ricorda il calcio italiano degli anni '80 e '90 quando si giocava alle 15 e si aspettava la partita tutta la settimana", ha raccontato il tecnico. "C'è un calore pazzesco, non solo da parte dei tifosi delle squadre più forti: è così dappertutto".

Un entusiasmo che, secondo le sue parole, caratterizza l'intero movimento calcistico turco e che lo ha convinto ad accettare la proposta arrivata in estate.

La scelta di Poku e il quadro normativo del campionato turco

La decisione del Besiktas di optare per Poku si inserisce in un contesto di mercato condizionato dalle regole sui giocatori stranieri vigenti in Turchia, con limitazioni precise sul numero di calciatori extracomunitari tesserabili. Italiano ha accennato anche a questo aspetto nella sua intervista, delineando un quadro che impone scelte mirate e una programmazione attenta delle risorse a disposizione. La scelta di puntare sull'olandese, reduce da esperienze in Bundesliga, risponde quindi anche a criteri di sostenibilità del progetto tecnico costruito dalla dirigenza del club bianconero.

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