Njie, Italiano svela il retroscena: «Il Besiktas me l'aveva proposto, poi è stato scelto Poku»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Alieu Njie poteva finire al Besiktas. A raccontarlo è Vincenzo Italiano, oggi sulla panchina del club turco, che in un'intervista al Corriere dello Sport ha svelato un retroscena di mercato che riguarda direttamente l'ex attaccante del Torino, passato alla Fiorentina al termine dell'estate. «Il Besiktas mi aveva proposto anche Njie. Poi è stato scelto Poku», ha raccontato il tecnico, ricostruendo le settimane che hanno preceduto l'arrivo dell'olandese in Turchia.

Il nome del classe 2005 era dunque finito sul tavolo della dirigenza di Istanbul, ma alla fine la società ha deciso di puntare su un altro profilo, lasciando così libera la strada che ha portato l'esterno svedese alla corte di Fabio Grosso.

L'affare che ha portato Njie alla Fiorentina

Il trasferimento di Njie al club viola si è concretizzato negli ultimi giorni della sessione estiva, con una formula articolata che prevede un prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. Nato a Borlange, in Svezia, il 14 maggio 2005, il giocatore ha collezionato con la maglia del Torino 36 presenze tra Serie A e Coppa Italia, mettendo a segno 2 reti, e ha vestito in 6 occasioni la casacca della Nazionale Under 21 svedese.

L'operazione è stata strutturata per garantire liquidità immediata al club granata, che aveva necessità di sistemare il proprio bilancio, con una base fissa di 15 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita e un accordo quinquennale fino al 2031. Italiano, dal canto suo, non ha lesinato elogi per il giovane esterno: «Njie è un ottimo prospetto, farà molto bene nei prossimi anni. La Viola ha fatto un buon affare».

La scelta di Poku e l'incrocio di mercato

Il nome di Ernest Poku era stato a lungo accostato anche alla Fiorentina, che sembrava vicina a chiudere per l'esterno offensivo del Bayer Leverkusen prima che l'intervento del Besiktas cambiasse l'esito della trattativa. Italiano ha confermato con una punta di soddisfazione di aver portato in Turchia il giocatore che i viola avevano individuato per rinforzare il reparto, spiegando che la scelta del club turco è ricaduta sul classe 2004 proprio mentre Njie veniva valutato come alternativa.

Una dinamica di mercato che ha finito per incrociare i destini delle due società, con la Fiorentina che ha poi ripiegato sul giovane svedese e il Besiktas che ha completato il proprio attacco con l'olandese.

Il legame ritrovato con Vlahovic

La reunion turca non riguarda soltanto il mercato degli esterni, perché sulla panchina del Besiktas Italiano ha ritrovato anche Dusan Vlahovic, che aveva allenato a Firenze nella seconda parte della stagione 2021-2022. Il tecnico ha parlato apertamente del suo rapporto con il centravanti serbo, definendolo il più forte attaccante che abbia mai avuto a disposizione: «In quei sei mesi a Firenze è stato incredibile, 20 partite e 20 gol. Sono convinto che quell'anno avremmo potuto fare di più se non fosse andato via, anche se abbiamo fatto bene. Negli anni successivi ho avuto attaccanti di valore, ma del suo calibro no». Vlahovic è arrivato al club di Istanbul nell'estate del 2026 dopo la scadenza del contratto con la Juventus, firmando un triennale da 7,5 milioni di euro a stagione, e ha iniziato la nuova avventura con 5 gol nelle prime 4 partite di campionato.

Le cifre dell'operazione e l'impatto sul campo

L'ingaggio del centravanti serbo ha rappresentato uno sforzo economico significativo per il Besiktas, che ha voluto accontentare la richiesta esplicita del proprio allenatore, il quale aveva chiesto con insistenza di poter lavorare nuovamente con Vlahovic dopo l'esperienza condivisa in Toscana. Il giocatore, classe 2000, ha lasciato la Juventus dopo aver segnato 68 reti in 168 presenze con la maglia bianconera, e in Turchia sta ritrovando quella continuità realizzativa che era mancata nell'ultimo periodo torinese, complice una stagione condizionata dagli infortuni.

Italiano ha spiegato di aver parlato con il giocatore il giorno stesso della firma del proprio contratto con il Besiktas, quando Vlahovic stava ancora valutando le numerose offerte arrivate da altri club importanti: «Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti. La società era d'accordo con me nel provare a portarlo».

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.