Assassin’s Creed: Black Flag Resynced, il mare dei Caraibi si fa più vicino: remake in arrivo il 9 luglio secondo le ultime indiscrezioni
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre il sole batte sui pontili virtuali di Nassau, dietro le quinte dell’industria videoludica il motore dei rumor continua a girare a pieno regime, alimentando l’attesa per quello che si preannuncia come uno dei ritorni più attesi dell’anno. Secondo le ultime e insistenti indiscrezioni, raccolte e verificate da fonti vicine al settore come il noto insider Tom Henderson e riportate da Insider Gaming, il remake del quarto capitolo della celebre saga firmata Ubisoft, ufficialmente intitolato “Assassin’s Creed: Black Flag Resynced”, avrebbe già una data di lancio ben precisa fissata sul calendario. L’approdo nei negozi digitali e fisici – stando a quanto trapelato – è previsto per il 9 luglio del 2026, un’estate che potrebbe presto tingersi di rosso e nero, ovviamente in attesa che la software house francese sciolga ogni riserva con un annuncio formale. La macchina del marketing, se così possiamo definirla, sembra essersi inavvertitamente inceppata, rivelando più di quanto forse non fosse previsto.
Se il launcher ha fornito la prova visiva, è stato il lavoro incrociato degli investigatori del web a definire il contorno dell’operazione. L’indiscrezione sulla data del 9 luglio, sebbene nata da un commento su ResetEra e poi rilanciata da Tom Henderson, ha trovato un riscontro indiretto anche in un altro passaggio fondamentale: l’iter burocratico del titolo. Nelle scorse ore, “Assassin’s Creed: Black Flag Resynced” ha ufficialmente superato il vaglio del sistema di classificazione indonesiano (IGRS), ottenendo un rating per adulti (18+) che ne certifica l’esistenza su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La documentazione allegata alla valutazione parlava chiaro, menzionando non solo la trama principale del bucaniere Kenway nella sua ricerca di fortuna nell’arcipelago del XVIII secolo, ma anche l’inclusione di "una serie di nuovi personaggi e storie". Un dettaglio, quest’ultimo, che farebbe pendere l’ago della bilancia verso l’idea di un remake vero e proprio – sviluppato con l’Anvil Engine, lo stesso di “Assassin’s Creed: Shadows” – piuttosto che di una semplice remastered priva di contenuti freschi. Si parla addirittura di una ricostruzione che potrebbe eliminare i tempi di caricamento tra la navigazione e la terraferma, un piccolo grande salto tecnologico rispetto all’originale del 2013




