Tassi di interesse in calo: l'Abi prevede ulteriori riduzioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel mese di marzo 2024, l'Associazione delle banche italiane (Abi) ha registrato una diminuzione dei tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento. Il tasso medio sulle nuove operazioni per l'acquisto di abitazioni è sceso al 3,79%, rispetto al 3,89% di febbraio e al 4,42% di dicembre 2023.

Previsioni future

Il vice direttore generale vicario dell'Abi, Gianfranco Torriero, ha anticipato che potrebbe esserci una ulteriore riduzione dei tassi di riferimento a giugno, come suggerito dalla Banca centrale europea (Bce).

Prestiti a famiglie e imprese

A marzo, i prestiti a famiglie e imprese hanno registrato un calo del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo rappresenta una leggera diminuzione rispetto al calo del 2,5% registrato precedentemente, con i prestiti alle imprese che erano diminuiti del 3,8% e quelli alle famiglie dell'1,3%.

Sofferenze bancarie

A febbraio, le sofferenze nette, al netto di svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, sono state di 17,4 miliardi di euro, in lieve calo rispetto ai 17,5 miliardi del mese precedente. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto nel novembre 2015 (88,8 miliardi), il calo è di 71,5 miliardi.

Mutui meno cari

L'Abi conferma che la discesa dei tassi di interesse applicati ai mutui prosegue. La Banca d'Italia aveva certificato una flessione a febbraio e le banche parlano di un calo anche a marzo. Questo rende i mutui meno cari per i consumatori, favorendo l'acquisto di abitazioni.

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