Superluna del Castoro, la più luminosa dell'anno ha incantato il cielo

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La notte del 5 novembre ha regalato uno di quegli eventi celesti che, pur nella loro ciclicità, non smettono di ammaliare, trasformando per alcune ore il firmamento in un palcoscenico di rara suggestione. La Luna, che molti definiscono "del Castoro", non è stata semplicemente piena, ma ha toccato il suo perigeo, ossia il punto di massima vicinanza al nostro pianeta, configurandosi così come la superluna più luminosa e prossima all’intero anno solare. Uno spettacolo, il quale, complice una serata in gran parte serena, ha invitato centinaia di persone a volgere lo sguardo verso l’alto, catturando l’attenzione di osservatori casuali e di appassionati astronomi, tutti uniti dallo stesso stupore.

Il momento clou del fenomeno astronomico

Il culmine del fenomeno si è registrato alle 23:27, quando il satellite ha raggiunto la fase di piena coincidendo con la minima distanza dalla Terra, calcolata in circa 356.833 chilometri. Questa sovrapposizione temporale, che gli esperti spiegano essere piuttosto precisa, è l’elemento che contraddistingue una vera superluna da una normale luna piena. È proprio questa prossimità, del resto, a determinarne l’aspetto più imponente e la luminosità accentuata, caratteristiche che l’hanno resa immediatamente riconoscibile anche a un occhio non esperto. La sua presenza, inconfondibile, ha dominato la volta celeste con una luce argentea e penetrante.

Le cifre di uno spettacolo celeste

Dal punto di vista scientifico, l’evento ha offerto dati tangibili della sua eccezionalità. Rispetto a una luna piena ordinaria, quando essa si trova nel punto più lontano della sua orbita, il suo disco è apparso fino al dieci percento più grande in diametro. Una differenza che, sebbene non eclatante in termini assoluti, diventa percettibile specialmente quando il satellite si trova basso sull’orizzonte, un effetto ottico noto come "illusione lunare". Anche la sua luminosità ha subito un’impennata significativa, stimata attorno al venticinque, se non addirittura trenta, percento in più, illuminando i paesaggi notturni con un’intensità inconsueta.

Le immagini che hanno fatto il giro del mondo

La magia della serata, che ha valicato i confini nazionali, è stata immortalata e condivisa da ogni angolo del globo, con fotografie di straordinaria nitidezza giunte da metropoli come Città del Messico e Bogotà. In queste immagini, la Luna si stagliava sopra gli skyline urbani, sospesa in un cielo spesso reso ancor più drammatico dalla presenza di nuvole leggere. Le fotografie, circolate massicciamente sui social network, hanno contribuito a creare un album collettivo dell’evento, dimostrando come un fenomeno naturale possa ancora unire le persone nella semplice contemplazione della bellezza.

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