Naomi Campbell lascia Londra e sceglie Milano, la città dei super ricchi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Naomi Campbell ha lasciato Londra per trasferirsi a Milano. La supermodella britannica, nata nel 1970, ha scelto il capoluogo lombardo come nuova residenza stabile, secondo quanto riportato da Forbes e confermato da una serie di indizi social pubblicati durante la Settimana della moda milanese. La “Venere Nera”, come è soprannominata dagli anni delle passerelle, avrebbe preso casa in uno dei grattacieli di lusso tra l’area di Porta Nuova e City Life.
Un ritorno alle origini professionali
Per Campbell non si tratta di una scelta estranea alla sua storia. Milano è stata la città che l’ha lanciata sulle passerelle internazionali alla fine degli anni Ottanta, quando Giorgio Armani la volle ancora giovanissima tra le sue modelle. Ora, a distanza di decenni, quello che era stato un rapporto professionale si è trasformato in una scelta di vita.
Gli scatti in bianco e nero firmati dal fotografo German Larkin la ritraggono tra Corso Como e Piazza XXV Aprile, in jeans e t-shirt, al guinzaglio dei suoi due Dobermann, con l’hashtag #CASA a suggellare il trasferimento.
Il regime fiscale che attrae i patrimoni
L’arrivo della supermodella si inserisce in un fenomeno più ampio che riguarda il capoluogo lombardo. Milano è diventata negli ultimi anni una delle mete preferite dai grandi patrimoni internazionali, complici un regime fiscale particolarmente vantaggioso e un contesto economico dinamico. La flat tax per i neo-residenti, introdotta nella manovra del 2017, prevede un’imposta sostitutiva di 300.000 euro l’anno sui redditi esteri, salita dai 200.000 euro previsti fino al 2025. I redditi prodotti in Italia restano invece tassati secondo le regole ordinarie.
Da Bart Becht a Nassef Sawiris, i nomi eccellenti
Prima di Campbell, altri multimilionari avevano scelto Milano come residenza. Tra loro figurano Bart Becht, già amministratore delegato di Reckitt Benckiser, Nassef Sawiris, miliardario egiziano tra i principali azionisti di Adidas e prossimo presidente del gruppo sportivo, e Richard Gnodde, vicepresidente di Goldman Sachs. Si tratta, in molti casi, di nomi poco noti al grande pubblico ma con patrimoni che superano abbondantemente il miliardo di dollari.
La Brexit fiscale britannica spinge verso sud
A rendere l’Italia particolarmente competitiva ha contribuito anche la stretta sul regime dei “non dom” varata dal governo britannico. Dal 6 aprile 2025, il vecchio sistema che permetteva agli stranieri residenti nel Regno Unito di pagare le tasse solo sui redditi prodotti nel paese è terminato, sostituito da un modello basato sulla residenza fiscale. La modifica ha accelerato l’interesse verso l’Italia, come confermano gli operatori del settore.
Secondo Henley & Partners, nel 2025 l’Italia si è classificata al terzo posto mondiale per saldo netto di milionari in ingresso, con 3.600 nuovi arrivi, dietro solo a Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.
L’impatto sui prezzi degli immobili
L’arrivo di patrimoni consistenti ha avuto effetti tangibili sul mercato immobiliare milanese. Il capoluogo lombardo ha superato Venezia come città più cara d’Italia, con un prezzo medio di 5.192 euro al metro quadro secondo il portale Idealista. Nelle zone più ambite, come Sant’Ambrogio, Brera o le Cinque Vie, i livelli sono ancora più elevati. Una ricerca dell’agenzia Knight Frank stima un aumento dei prezzi degli immobili del 38 per cento negli ultimi cinque anni.
La domanda non riguarda più soltanto seconde case di prestigio: “Prima gli acquirenti internazionali cercavano una seconda casa a Milano, o magari sul Lago di Como, ma ora puntano alla residenza in Italia”, ha commentato al Guardian Diletta Giorgolo, responsabile della divisione immobiliare residenziale di Sotheby’s per il capoluogo lombardo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
