Como-Juve, un tabù di 23 incontri: Ayroldi arbitro al Sinigaglia
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Redazione Sport
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Un'eredità pesante, che grava sulle spalle del Como, è quella che precede la sfida di domenica contro la Juventus, una sorta di incubo che si ripete ormai da più di mezzo secolo. I lariani, i quali non battono i bianconeri in un confronto casalingo di campionato dal lontano 20 gennaio 1952 – quando al Sinigaglia si impose per 2-0 –, si apprestano ad affrontarli nuovamente, consci di un digiuno di vittorie che si estende per ventitré scontri diretti. Una serie interminabile, durante la quale la Juventus, che non ha mai perso in questo lunghissimo lasso di tempo, ha collezionato quattordici successi e nove pareggi, costruendo un dominio che appare quasi incontrastabile; una striscia negativa, per i lariani, seconda per lunghezza solo a quella che la squadra torinese vanta contro il Bologna.
L'arbitro e il contesto
A dirigare l'incontro, valido per la settima giornata del campionato di Serie A e in programma alle 12:30 di domenica 19 ottobre, sarà l'arbitro Ayroldi, originario di Molfetta. Con le sue precedenti designazioni che hanno coinvolto il Como, l'esito non è mai stato particolarmente favorevole per la squadra di casa, la quale, sotto la sua gestione, ha ottenuto tre pareggi e ha dovuto subire due sconfitte. L'impianto, il Sinigaglia, registra il tutto esaurito da diversi giorni, a testimonianza dell'attesa per un match che, nonostante le statistiche apparentemente sbilanciate, rappresenta sempre un evento di grande richiamo. Si attendono, inoltre, gli aggiornamenti sulle condizioni atletiche dei giocatori del Como, molti dei quali reduci dagli impegni internazionali con le loro nazionali.
Il peso della storia
La statistica, del resto, parla con un'eloquenza che non ammette repliche facili: la Juventus, la quale vanta una striscia di imbattibilità contro i lariani che è tra le più longeve in assoluto nel suo palmarès, si presenta a Como con la sicurezza di chi sa di non aver perso contro questo avversario in A da decenni. Quella del 1952, una data lontanissima, rimane l'ultima volta in cui i bianconeri uscirono sconfitti da questa trasferta; da allora, sono seguite vittorie e divisioni di punti, ma mai una sconfitta, in un periodo così esteso da coinvolgere intere generazioni di tifosi e di calciatori.
L'attesa e il lunch match
Il lunch match di domenica, dunque, oltre a rappresentare un banco di prova fondamentale per le ambizioni delle due squadre in questa nuova stagione, ripropone un confronto carico di storia e di significato. Mentre la Juventus cercherà di confermare una tradizione ultraventennale di risultati positivi, il Como, dal canto suo, proverà a interrompere una catena di risultati negativi che, sebbene molto antica, condiziona inevitabilmente l'approccio alla partita. L'appuntamento, fissato per le 12:30 al Sinigaglia, è già nel calendario come uno degli eventi più seguiti della giornata.




