Finti resi al supermercato, cassiere denunciato per un buco da 25mila euro
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Redazione Economia
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Un sistema fraudolento, che sfruttava con metodica disinvoltura le procedure di cassa per far sparire denaro contante, è stato scoperto e interrotto dalle indagini dei Carabinieri. L'autore sarebbe un giovane dipendente, un cassiere di soli ventuno anni, addetto a un punto vendita di una catena di supermercati situato a Reana del Rojale, il quale, secondo quanto accertato dai militari, avrebbe agito nell'ombra per mesi simulando operazioni di reso merce e storno di scontrini a favore di clienti inesistenti. Ogni operazione, infatti, generava un prelievo di denaro dalla cassa, giustificato da un rimborso che in realtà non aveva mai avuto un corrispettivo reale in un acquisto precedente, e quelle somme, destinate a fantomatici acquirenti, finivano invece nelle tasche del dipendente infedele.
L'allarme scatta dalle anomalie nei resi
A far scattare i primi, legittimi sospetti, è stata la vigilanza interna dell'azienda, la quale, come spesso accade in simili circostanze, ha giocato un ruolo determinante. L'amministratore delegato della catena, infatti, analizzando i dati gestionali del negozio, si è insospettito per la frequenza anomala e inspiegabilmente elevata di quelle particolari operazioni di cassa, concentrate soprattutto nella postazione gestita dal giovane cassiere. Una serie di movimenti che, sebbene formalmente corretti nella loro registrazione elettronica, denotavano una discrepanza palese con l'andamento normale degli altri reparti e con il volume d'affari del punto vendita, spingendo quindi la dirigenza a sportare una querela dettagliata presso la Stazione dei Carabinieri di Feletto Umberto.
Le indagini e gli appostamenti in borghese
Avviate le indagini, i militari hanno quindi predisposto un servizio di osservazione mirato, studiando i turni e le abitudini del sospettato per cogliere in flagrante il meccanismo fraudolento. Sono stati impiegati, per questo scopo, anche carabinieri in abiti civili, i quali hanno condotto appostamenti sia all'interno del supermercato, posizionandosi in modo da osservare le operazioni di cassa senza destare sospetti, sia nell'area del parcheggio antistante, per monitorare i movimenti del cassiere. Questa attività investigativa, condotta con discrezione e pazienza, ha permesso di documentare il reiterarsi della condotta illecita, confermando le ipotesi iniziali e quantificando, attraverso una successiva analisi contabile approfondita, l'entità del danno patrimoniale subito dall'esercizio commerciale.
Il danno accertato e la denuncia
L'ammanco totale, emerso dal raffronto tra le operazioni fraudolente registrate e il denaro effettivamente uscito dalle casse senza giustificazione reale, ammonta a venticinquemila euro, una somma significativa che ha aggravato il quadro delle responsabilità individuate. Alla luce degli elementi raccolti, considerati sufficienti per supportare l'accusa di appropriazione indebita in danno al datore di lavoro, i Carabinieri hanno quindi proceduto a denunciare il ventunenne all'Autorità Giudiziaria competente, trasmettendo agli inquirenti l'intero dossier investigativo. La procedura giudiziaria, che ora dovrà seguire il suo corso, valuterà nel merito le contestazioni mosse al giovane, il quale, nel frattempo, è stato sospeso dalle sue funzioni.




