Il teatro di Salemme domina la prima serata, Rai1 vince con oltre 2,8 milioni di spettatori
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La prima serata di Rai1 del 5 gennaio, concepita come un nuovo capitolo del progetto di Rai Cultura, ha riportato il teatro in diretta televisiva al centro del palinsesto, ottenendo un successo di pubblico che conferma la vitalità di un genere spesso considerato di nicchia. "Ogni promessa è debito", la commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme, trasmessa in diretta dall'Auditorium Rai di Napoli, ha infatti conquistato la fascia di ascolto più importante della giornata, attratti dall'estro creativo e dallo stile inconfondibile del drammaturgo partenopeo, il quale da cinquant'anni mantiene vivo un modello di teatro popolare e d'autore. Lo spettacolo, che ha celebrato la forza del racconto dal vivo e il legame profondo tra palcoscenico e telespettatori, ha raccolto ben 2.850.000 spettatori, un risultato notevole che corrisponde a una percentuale di share pari al 17,5%.
Un confronto serrato nel prime time
Il dato d'ascolto, che certifica il trionfo della proposta teatrale, ha superato nettamente quello registrato dalla concorrenza nelle altre reti generaliste, le quali hanno proposto film e serie tv di consolidato successo. Canale 5, nella stessa fascia oraria, si è attestata su uno share del 12,1%, corrispondente a circa un milione e settecentomila spettatori, mentre Italia1 ha trasmesso il film cult "Mamma ho riperso l'aereo" senza riuscire a contrastare il richiamo del teatro in diretta. Il confronto, del resto, evidenzia come un'offerta culturalmente impegnata, quando è sostenuta da un'autorialità riconosciuta e da una messa in onda di prestigio, possa ambire a numeri da mainstream, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale che va ben oltre la cerchia degli habitué delle sale.
La riflessione dell'artista sul mezzo televisivo
Al termine della rappresentazione, Salemme ha rivolto un ringraziamento al pubblico a casa, chiudendo con una frase che è quasi un manifesto della sua filosofia: "lo spettacolo si fa con il pubblico; grazie alle vostre risate, al vostro affetto noi diventiamo più bravi, perché noi, senza di voi, non esistiamo". Una battuta che, come ha sottolineato l'artista stesso in altre occasioni, riporta all'essenza stessa dell'arte scenica e al suo rapporto simbiotico con chi la guarda, un legame che deve adattarsi quando la scena viene ospitata dal piccolo schermo. Il teatro in televisione, ha spiegato Salemme, necessita infatti di un'adeguamento al mezzo che lo trasmette, pur conservando intatta la sua energia e la sua immediatezza, elementi che sembrano aver funzionato alla perfezione in questa trasmissione, la quale ha saputo trasferire nelle case l'emozione della presenza.
Il progetto Rai e il futuro del racconto dal vivo
L'evento si inserisce in un percorso più articolato portato avanti dall'emittente pubblica, il quale mira a valorizzare il racconto dal vivo e a utilizzare la potenza di penetrazione della televisione per ampliare la platea di un'arte fondamentale. La scelta di Napoli e del suo auditorium come luogo della diretta non è casuale, ma rispecchia la volontà di legare la produzione a territori dal forte fermento creativo, da cui proviene lo stesso Salemme, figura capace di coniugare la comicità dialettale con temi universali. I numeri della serata, al di là della semplice classifica, dimostrano che esiste una domanda di contenuti di qualità che non rinunciano alla profondità della scrittura e all'alto livello della recitazione, indicando una strada percorribile per contrastare l'omologazione del palinsesto e per investire su un patrimonio culturale nazionale che, come in questo caso, si rivela anche un fattore di forte appeal per il pubblico.




