Martone a Cannes con "Fuori", tra stelle internazionali e il ritorno di De Niro

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà un’edizione del festival di Cannes all’insegna dei grandi ritorni, quella che prenderà il via il 13 maggio sulla Croisette, dove Robert De Niro – già presidente di giuria nel 2011 e presente due anni fa con Martin Scorsese per Killers of the Flower Moon – riceverà la Palma d’oro alla carriera. Ad aprire la kermesse, in serata, sarà Partir un jour della semi-esordiente Amélie Bonnin, pellicola fuori concorso che anticipa una parata di star, da Tom Cruise con Mission: Impossible - The Final Reckoning alle produzioni in gara, tra cui spicca l’unico film italiano selezionato: Fuori di Mario Martone.

Il regista napoletano, reduce dal successo di Nostalgia e già presente in passato sulla Croisette con Il giovane favoloso e Capri-Revolution, ha condiviso sui social un backstage del film, che vede Valeria Golino nei panni della scrittrice Goliarda Sapienza, autrice del celebre L’arte della gioia, affiancata da Elodie e Matilda De Angelis nelle vesti di due detenute. La pellicola, coprodotta da Indigo Film con Rai Cinema e The Apartment, ripercorre un momento cruciale della vita della Sapienza, arrestata per furto e costretta a confrontarsi con il carcere di Rebibbia, dove l’incontro con le compagne di cella diventa occasione di rinascita.

La sceneggiatura, firmata da Martone insieme a Ippolita Di Majo – autrice anche del soggetto – si concentra sul carattere anticonformista della Sapienza, figura controversa eppure centrale nel panorama letterario del Novecento, il cui lavoro trovò riconoscimento prima in Francia che in Italia. Un tema che sembra cucito addosso allo stile del regista, capace di coniugare dramma storico e introspezione psicologica, come già dimostrato in Capri-Revolution o nel recente Nostalgia.

Mentre De Niro e Cruise catalizzeranno l’attenzione dei media, Martone rappresenterà il cinema italiano in una competizione che, come l’anno scorso con Parthenope di Sorrentino, affida a Napoli il ruolo di ambasciatore artistico. Senza dimenticare che Fuori arriva in un momento particolarmente fertile per il regista, la cui filmografia – tra teatro, letteratura e impegno civile – continua a misurarsi con figure femminili complesse, dalla protagonista di Mario Martone teatro alla Sapienza, donna libera e ribelle in un’epoca di convenzioni.

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