Il liceo del Made in Italy incontra ostacoli nel suo primo anno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >L'incremento delle iscrizioni ai percorsi scolastici innovativi è un segnale positivo, ma non deve diventare un modo per eludere lo studio del latino. Questa è l'opinione di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, in merito ai dati delle iscrizioni forniti dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il caso dell'istituto di Crema

Un esempio emblematico è quello dell'istituto Munari di Crema, dove la classe del nuovo liceo del Made in Italy ha raccolto una sola adesione. Nonostante ciò, il dirigente scolastico aveva deciso di far partire ugualmente per l’anno prossimo la classe, proponendo una sorta di sorteggio per aumentare il numero di studenti in aula. Tuttavia, il malcontento generale ha portato a una retromarcia.

I licei restano i preferiti

Nonostante l'introduzione di nuovi indirizzi, i licei continuano ad essere la scelta preferita da oltre la metà degli studenti (55,32% di domande rispetto alle iscrizioni generali) per l'anno scolastico 2024-2025.

Il liceo del Made in Italy

Il liceo del Made in Italy, new entry tra gli indirizzi di studio, è stato scelto solo da 420 studenti: pochissimi al Nord, di più al Sud. Questo flop era prevedibile, dato che molti istituti hanno deciso di non far partire il nuovo indirizzo.

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