Atalanta-Juve, Juric: "Umiltà e concretezza. Affrontiamo una grande squadra"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   I riflettori si accendono sull'Allianz Stadium di Torino per un confronto che, già alla quinta giornata, assume i contorni di un esame di maturità per l'Atalanta. Ivan Juric, alla vigilia dello scontro con la Juventus, disegna un approccio che ha il sapore della concretezza e della consapevolezza dei propri limiti, ma anche delle proprie ambizioni. «Dobbiamo essere umili, Juve squadra difficile» ha dichiarato il tecnico bergamasco, soffiando sul rischio di facili entusiasmi dopo le due vittorie consecutive che hanno caratterizzato l'avvio di campionato per i suoi. Il suo non è un atteggiamento dimesso, bensì una precisa scelta di campo: quella di affrontare una delle realtà più solide del calcio italiano «senza alcun tipo di proclama», concentrandosi esclusivamente sulla prestazione.

L'analisi di Juric sulla Juventus

L'analisi che Juric fa della squadra avversaria è minuziosa e rispettosa, quasi a voler mettere in guardia i suoi dall'enormità dell'impresa. Sottolinea come la Juventus, definita «una grande squadra dalle ampie scelte», condivida con l'Atalanta alcuni principi di gioco, pur potendo contare su un parco qualità indubbiamente superiore. È qui che emergono i nomi che preoccupano, quelli che il mister nerazzurro indica come pericoli concreti: da Yildiz, giudicato «strepitoso», alla ricchezza di alternative negli reparti avanzati, dove menziona «tre punte centrali» e le minacce rappresentate da ali di talento come Conceicao e Zhegrova. Una gamma di soluzioni che rende l'avversario imprevedibile e di difficile lettura.

Le scelte tattiche per la sfida

Sul versante tattico, Juric ha lasciato intendere alcune scelte interessanti, dettate da un mix di forma fisica e necessità di continuità. In difesa, ad esempio, la fiducia viene confermata al giovane Ahanor, premiato per la «buona prestazione» offerta nella precedente trasferta torinese; una decisione che punta sulla stabilità e cerca di «non stravolgere troppe cose» in un settore chiave. Anche in mezzo al campo le idee sono chiare: l’intenzione è di privilegiare un reparto offensivo più dinamico e specializzato, optando per «un tridente fatto di attaccanti» piuttosto che ricollocare un centrocampista avanzato come Pasalic in una posizione atipica.

Lo stato di forma dei giocatori chiave

Non mancano, infine, i cenni allo stato di forma dei giocatori chiave, a partire da Ademola Lookman, del quale Juric ammette la progressiva risalita dopo un periodo di assestamento. «Si sta allenando bene e pian piano cercheremo di farlo ritornare a pieno regime» ha precisato, gestendo con cautela una risorsa importante. La certezza, invece, riguarda la presenza di De Ketelaere, elemento ormai fondamentale per i disegni di gioco della squadra. L’allenatore ha voluto rimarcare la lezione appresa durante l'amichevole estiva, il Trofeo Bortolotti, ricordando come affrontare la Juve sarà «dura», un monito che suona come un invito ai suoi a spingersi verso il massimo delle proprie possibilità per ottenere un risultato che possa davvero dire a che punto sia la loro crescita.

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