Capello: "Spalletti ha tristezza e rabbia dentro, la Juve è un bagno di umiltà"
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Redazione Sport
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Fabio Capello, analizzando la possibile approdare di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, ha tratteggiato un ritratto psicologico dell'allenatore, il quale, a suo dire, custodirebbe dentro di sé "tristezza e rabbia in egual misura". Questa condizione interiore, come ha spiegato nel corso di un'intervista, proverrebbe dall'esperienza conclusa in nazionale e da quanto non è riuscito a realizzare, forse perseguendo "troppa filosofia". Capello ha rivelato che Spalletti stesso gli avrebbe confidato di aver sbagliato nell'aver tentato di implementare certi progetti, senza poi riuscire a portarli a compimento. Per un tecnico del suo profilo, secondo l'ex allenatore, guidare la Juventus rappresenterebbe una sorta di "bagno di umiltà", un'esperienza da affrontare con un approccio diverso, non come quello adottato con la nazionale ma piuttosto riprendendo lo stile che lo ha reso celebre a Napoli.
Le performance in panchina e l'addio di Tudor
Nel frattempo, si è ufficialmente chiusa l'avventura torinese di Igor Tudor, esonerato a seguito di una striscia negativa di otto partite consecutive senza vittorie. Una statistica, elaborata sulla base degli allenatori bianconeri con almeno dieci partite a partire dall'anno 2000, colloca il tecnico croato al secondo posto nella poco invidiabile classifica dei peggiori per media punti, con un valore di 1,58 punti ottenuti per partita in ventiquattro gare. Una posizione che, nella storia recente del club, viene superata in negatività solo da un altro collega, risalente al 2010. La scelta di porre fine al suo mandato ha generato un'onda d'urto nell'ambiente, spingendo la società a concentrarsi immediatamente sulla ricerca di un successore.
I retroscena sull'ultimo giorno e le accuse alla squadra
Alcuni retroscena, emersi in queste ore, hanno gettato luce sulle dinamiche che avrebbero caratterizzato l'addio, definito burrascoso, tra Tudor e la rosa. Secondo quanto riportato, l'allenatore, nelle ultime ore del suo incarico, avrebbe rivolto delle precise accuse a quello che viene descritto come lo zoccolo duro dei giocatori italiani in squadra. Nello specifico, Tudor avrebbe contestato a calciatori come Locatelli, Gatti e Cambiaso di non aver saputo assumersi le proprie responsabilità, sottraendosi al ruolo di leader che ci si sarebbe aspettati da loro e, di conseguenza, di non essere riusciti a prendere in mano il gruppo in un momento di difficoltà.
Il parere di Moggi sulla possibile svolta Spalletti
Sul nome di Luciano Spalletti, indicato come il principale candidato per la panchina, si sono espressi anche altri personaggi di spicco del calcio italiano. Luciano Moggi, in un'intervista radiofonica, ha dichiarato di ritenere accettabile la scelta dell'allenatore toscano, ma ha subito posto l'accento sulla necessità di un cambiamento radicale. Per l'ex dirigente, infatti, l'ipotetico arrivo di Spalletti dovrebbe essere accompagnato da una trasformazione a "360 gradi", lasciando intendere che la sola sostituzione dell'uomo in panchina non sarebbe sufficiente a risolvere le criticità che attanagliano la società.




