Bankitalia, la ricchezza delle famiglie vola ma invecchia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La fotografia scattata dalla Banca d’Italia nella sua Relazione annuale, quel documento che affianca le considerazioni finali tenute dal governatore Fabio Panetta a Roma, restituisce l’immagine di un Paese certamente più ricco sulla carta ma attraversato da un profondo squilibrio generazionale. Il patrimonio netto delle famiglie italiane, spinto soprattutto dalla componente finanziaria piuttosto che dal mattone, ha raggiunto quota 12.

326 miliardi di euro a fine 2025: un dato record che corrisponde a circa 8,5 volte il reddito disponibile complessivo, in crescita rispetto all’8,3 dell’anno precedente.

Il traino della finanza e il ritorno dei Bot

A sostenere questa escalation patrimoniale è stata prevalentemente la ricchezza finanziaria lorda, salita del 7,4% fino a sfiorare i 6.500 miliardi, grazie soprattutto alla robusta rivalutazione delle azioni e delle partecipazioni nelle imprese residenti. In questo contesto, e contrariamente a quanto accaduto negli anni immediatamente precedenti quando lo spread aveva frenato gli entusiasmi, le banche hanno ricominciato a guardare con interesse ai titoli di Stato nazionali.

Lo rivela lo stesso documento di via Nazionale, dove si specifica che nel corso del 2025 il valore dei titoli in portafoglio degli istituti di credito è cresciuto fino a 686 miliardi, rispetto ai 629 del 2024; un balzo che corrisponde ad acquisti netti per circa 40 miliardi, concentrati in larga misura sui Btp, la cui incidenza sul totale attivo è leggermente aumentata.

Era da diversi anni, spiegano gli analisti, che le banche italiane non mostravano un tale appetito per il debito pubblico domestico, un interesse che peraltro non si è arrestato nei primi mesi del 2026: a marzo il totale di Bot, Btp e Cct in pancia agli istituti ha superato i 407 miliardi.

Lo squilibrio demografico del patrimonio

Se da un lato i numeri assoluti segnalano una crescita della ricchezza nazionale, dall’altro l’analisi di Bankitalia mette in luce un fenomeno di polarizzazione destinato a pesare sul futuro dell’economia reale. La quota di patrimonio detenuta dalle famiglie anziane, cioè quelle il cui principale percettore di reddito ha superato i 65 anni, è quasi raddoppiata nell’arco di tre decenni, arrivando a controllare ben il 32% della ricchezza totale. Nello stesso arco temporale, la percentuale di patrimonio nelle mani delle famiglie giovani (under 35) è crollata dal 13% al 4%.

Non si tratta solo di un effetto demografico, legato all’inevitabile invecchiamento della popolazione – se è vero che la quota di nuclei con capofamiglia over 65 è salita al 28% – ma anche di una differente capacità di accumulo determinata da condizioni economiche strutturalmente diverse: redditi più stagnanti e accesso al mercato del lavoro più tardivo per i giovani, contrapposti a una fase storica di maggior dinamismo vissuta dalle generazioni nate nel dopoguerra.

Verso un passaggio ereditario che allarga i divari

Questa fotografia diventa ancora più complessa se si incrocia con le previsioni sui prossimi trasferimenti intergenerazionali. La Banca d’Italia stima che, nei prossimi anni, una mole rilevante di ricchezza – prevalentemente immobiliare – passerà dalle mani degli over 65 ai loro eredi. Se da un lato questo trasferimento potrebbe rappresentare un ammortizzatore sociale per le generazioni centrali (quelle nate tra la fine degli anni Sessanta e la metà dei Settanta), dall’altro rischia di cristallizzare e amplificare le disuguaglianze esistenti.

Gli eredi con un titolo di studio più elevato o che provengono da contesti familiari già abbienti tenderanno a ricevere benefici patrimoniali maggiori, mentre il ceto medio e le fasce più fragili rischiano di rimanere escluse da questo passaggio di consegne. Un divario che, lungi dal colmarsi, rischia di diventare un solco profondo nella struttura sociale del Paese, dove la mobilità economica dipenderà sempre meno dal reddito da lavoro e sempre più dal censo della propria famiglia d’origine.

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