Bankitalia e Upb, crescita 2024 ferma allo 0,8%
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Redazione Economia
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ROMA — La crescita economica dell'Italia per il 2024 si attesterà allo 0,8%, un dato inferiore rispetto all'1% previsto dal governo nel Piano strutturale di bilancio (Psb) recentemente inviato a Bruxelles. Questo è quanto emerso dalle audizioni di Sergio Altimari, capo del dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia, e Lilia Cavallari, presidente dell’Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb), davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato. Altimari ha sottolineato che la revisione al ribasso delle stime di crescita non avrà impatti sui trascinamenti statistici delle previsioni per gli anni successivi, mentre Cavallari ha evidenziato i rischi al ribasso per il futuro.
Il ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito che sarà impossibile attuare manovre espansive nei prossimi anni, un messaggio che è stato recepito con accenti diversi da tutti gli intervenuti alle audizioni sul Psb. La Banca d’Italia ha inoltre espresso dubbi sulla solidità delle stime governative, preannunciando che nel bollettino economico di venerdì prossimo abbasserà anche le previsioni per il 2025, con un avanzamento inferiore a quello misurato da Palazzo Chigi e fissato all’1,2%.
Nel contesto di queste audizioni, è emerso che le entrate fiscali di agosto sono cresciute di 23,3 miliardi di euro, un dato che, sebbene positivo, non sembra sufficiente a compensare le preoccupazioni per una crescita economica più lenta del previsto. La manovra di bilancio, che sarà presentata dal governo Meloni, si preannuncia quindi come una manovra di sacrifici per tutti, con dettagli che, secondo Bankitalia, risultano ancora insufficienti per garantire una ripresa solida e sostenibile.
Le previsioni di crescita economica per il 2024 sono state riviste al ribasso da Bankitalia e Upb, con un aumento del Pil che si fermerà allo 0,8% anziché all’1% previsto dal governo.




